Rateizzazione avvisi bonari: cosa succede in caso di mancato pagamento della rata

A partire dal 2015 sono state introdotte delle novità per la rateizzazione degli avvisi bonari con il decreto legislativo n. 159. Da una parte è aumentato il numero delle rate, e dall’altro è stato previsto il “lieve inadempimento” che non porta necessariamente alla decadenza del beneficio in caso di mancato pagamento di una rata.

Di che cosa si tratta?

A fronte di controlli automatici, sia l’Inps che l’Agenzia delle Entrate (di norma prima di procedere alla presentazione della cartella esattoriale), comunicano al contribuente che ci sono delle irregolarità su dei pagamenti dovuti.

Questa procedura prevede l’uso di comunicazioni standard, che invitano a dimostrare che non c’è stata alcuna irregolarità, oppure ad effettuare i pagamenti richiesti in toto o tramite la richiesta di rateazione.

Per quest’ultima c’è stato un modesto aumento del numero delle rate che per gli importi inferiori a 5000 euro sono salite da 6 ad 8 (vedi anche Prestito da 5000 euro immediato). Invece sopra i 5000 euro sono rimaste a un totale di 20.

Tempi di risposta e possibili sanzioni

I tempi previsti dall’avviso bonario, per la risposta o il pagamento sono inderogabilmente fissati a 30 giorni. Se non si provvede a richiedere la rateizzazione degli avvisi bonari in tale termine, ci sarà la successiva presentazione della cartella esattoriale. Da notare che a questo punto non si può più beneficiare delle sanzioni ridotte a 1 o 2 terzi, ma si pagheranno per intero, ovvero pari al 30% dell’importo che doveva essere pagato.

Inoltre è necessario che la prima rata accordata venga pagata sempre in tal termine, altrimenti si ha automaticamente la decadenza dal beneficio del pagamento diviso in rate. Sulla prima rata non si pagano gli interessi, che saranno calcolati da quella successiva fio all’ultima pagata.

Il contribuente che ottiene questa agevolazione dovrà essere regolare nei pagamenti (per i quali le rate saranno con scadenza trimestrale, e tutte di pari importo), altrimenti, in caso di mancato pagamento della rata, anche se successiva alla prima, si verificherà la decadenza dal pagamento rateale stesso.

Decadenza del beneficio di rateizzazione: quali i possibili scenari?

In sintesi si hanno tre ipotesi:

  • si omette il pagamento di una rata che viene effettuato entro la scadenza successiva: non si decade;
  • si omette il pagamento della prima entro 30 giorni, oppure una successiva e si va oltre la scadenza successiva: si decade;
  • utilizzo del ravvedimento operoso: per questa ipotesi è necessario che il pagamento venga fatto entro la rata successiva, e solo per l’ultima rata, entro e non oltre i 90 giorno successivi dalla scadenza.

Non conduce verso la decadenza l’inadempimento lieve, che si ha quando il ritardo non supera i 7 giorni dalla scadenza del termine per la prima rata, oppure se si effettua il pagamento di una rata, per un importo in difetto di non più del 3% da quanto dovuto (in tutti i casi il gap non deve superare i 10000 euro).

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