Non pagare il superbollo auto è davvero possibile? Consigli pratici

Il pagamento del superbollo, per le auto con Kw maggiori ai 185, proseguirà anche per l’anno prossimo. Anche se rimangono validi gli sconti previsti dalla stessa normativa, che scattano dopo il quinto, il decimo ed il quindicesimo anno successivo a quello di costruzione dell’auto “di lusso”, il peso economico del pagamento, specialmente fino al decimo anno è di notevole entità. Quindi è in aumento il numero di persone che si chiede come si fa a non pagare il superbollo (vedi anche Ho bisogno di soldi).

Ci sono due possibili strade: quella dei metodi legali e quella dei metodi non legali. I primi sono delle forzature, ma i secondi espongono ai rischi di sanzioni ed al pagamento di salatissime multe.

Sistema 1: targa estera

Questo metodo viene molto suggerito in rete. C’è però da ricordare che chi è residente in Italia può mantenere una targa straniera fino ad un massimo di 12 mesi, dopo di che deve fare le pratiche necessarie per risolvere il problema. Per ovviare a questo problema, alcuni professionisti si sono attrezzati stipulando contratti di leasing con società straniere (vedi anche Noleggio auto a lungo termine). Si tratta di una metodologia che non si addice a tutti, e per la quale bisogna fare molta attenzione agli aspetti fiscali.

Sistema 2: vendita ad un commerciante

Un rivenditore di auto usate autorizzato è esentato dal pagamento del bollo e del superbollo per le auto in vendita. Trovandone uno compiacente si può fare un ‘mini passaggio’ oppure si può usare una procura con la quale il venditore autorizza il concessionario alla vendita del mezzo.

Sistema 3: leasing e noleggio?

La normativa include tra i soggetti obbligati al pagamento del superbollo non solo il proprietario, ma anche l’usufruttuario o il titolare di un contratto di locazione finanziaria (o anche solo gli utilizzatori) o chi acquista con un patto di “riservato dominio”. In conclusione bisogna fare molta attenzione a quanto riportato nel contratto. Molti scelgono quindi i contratti di noleggio (spesso con società straniere).

Sistema 4: il depotenziamento

Questa soluzione ha un costo e bisogna rivolgersi a officine autorizzate. Inoltre è necessario che questo risulti dalla carta di circolazione.

Sistema 5: trasformazione

Rivolgendosi ancora una volta a soggetti autorizzati e, soprattutto, dopo aver richiesto un preventivo, si può valutare se ci sono i margini per trasformare la propria auto “troppo potente” in un autocarro.

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