Anticipo TFS – Ecco come funziona

I lunghi tempi di liquidazione del TFS (trattamento di fine servizio che dal 2000 in poi è stato sostituito dal TFR ) sono stati presi in esame sia da provvedimenti legislativi (che hanno superato il limite di non poter ottenere un “anticipo TFS”) che da alcuni accordi tra banche private ed enti, come quella tra la Banca BNL e il Ministero della Difesa che ha riguardato i carabinieri, agenti e militari in generale.

Quindi ad oggi, alla domanda se tutti gli statali possano o meno richiedere l’anticipo del TFS, la risposta da negativa si è trasformata in positiva. Vediamo però in cosa consiste e come funziona.

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Di che cosa si tratta?

Analizziamo in primis la differenza tra anticipo TFR e quello riferito al trattamento di fine servizio. Nel primo caso ci riferiamo ad un anticipo sulla somma maturata mensilmente (e tenuta dal datore di lavoro) mentre si svolge ancora l’attività lavorativa, al sorgere di alcune esigenze ben specifiche. Con l’anticipo TFS parliamo invece di ottenere una parte della somma maturata quando si era in servizio attivo presso una pubblica amministrazione, ma quando si è già in pensione o comunque è cessato il rapporto di lavoro. Una volta lasciato il servizio, a seconda della motivazione, la legge prevede infatti tempi abbastanza lunghi per ricevere il proprio TFS che vanno dai 12 ai 24 mesi.

Tramite la richiesta di anticipo, una parte della somma, può essere ottenuta subito, ma non dallo “Stato”, bensì da una banca che aderisce alle convenzioni. Quindi che cosa succede in modo pratico?

Il lavoratore che ha diritto alla liquidazione del TFS va, con il solo prospetto dei conteggi calcolato dall’Inps (approfondimento: Prestiti INPS), a una delle banche che prevede la possibilità di concedere un anticipo, e ottiene una parte della somma, sulla quale verrà applicato un tasso di interesse fisso che rappresenta il compenso della banca per aver concesso l’anticipo della somma.

Non si può richiedere una somma o una quota a titolo di anticipo, ma si deve considerare l’importo complessivo spettante e non si può superare una percentuale massima a titolo di anticipo che è stata fissata dalla legge al 95%. Detto questo ci sono banche o finanziarie che si fermano qualche punto percentuale sotto (fermandosi anche al 90%). Anche sui tassi di interesse c’è libertà di scelta da parte delle diverse società, e l’unica certezza, prima di richiedere un preventivo, è che il tasso applicato dovrà essere fisso.

immagine denaro

Vantaggi e svantaggi dell’anticipo

Per chi deve aspettare fino a 2 anni di tempo per poter utilizzare dei soldi che ha maturato e che quindi gli appartengono, il primo vantaggio è quello di poter ottenere almeno una parte della somma subito. Ricordiamo infatti che il trattamento di fine servizio in base all’articolo 1 della legge numero 147 approvata il 27 dicembre 2013 viene così erogato:

  • in unica tranche dopo uno o due anni, nel caso di un TFS uguale o inferiore a 50.000 euro;
  • in due rate tranche, se l’importo lordo è compreso tra 50 mila euro e 100 mila euro. La prima rata è fissa ed è pari a 50000 euro e la seconda verrà erogata a 12 mesi di distanza dalla prima;
  • in tre tranche oltre i 100 mila euro che verranno erogate ogni 12 mesi circa. Le prime due rate sono fisse e pari a 50000 euro.

Lo svantaggio principale è invece rappresentato dal “costo” che ricade sul richiedente e che è rappresentato principalmente dal tasso applicato dalla banca.

Esempi di banche o finanziarie

La questione dell’anticipo Tfs è ancora calda, essendoci ancora delle questioni che non sono state completamente risolte da parte del legislatore. Tuttavia, soprattutto realtà bancarie di dimensione più ridotta, si sono mosse in questa direzione già da tempo, proponendo la possibilità di erogazione di un anticipo:

Igea TFS

logo banca igea
Igea Banca mantiene una percentuale massima fino a 95% e propone o la richiesta “parziale” con upgrade in base alle esigenze, oppure il piano definito fin da subito con richiesta totale. Al 31 gennaio 2019 il foglio informativo riporta come condizioni economiche:

  • Tan compreso tra il 5,00% e l’8,00% (in aumento a seconda della durata del piano di ammortamento);
  • nessuna spesa di istruttoria.

Sul sito troviamo un esempio pratico, con calcolo fatto su un TFS di 65.000 euro: a titolo di anticipo si può ottenere subito 61750 euro e il tasso calcolato è di 6%.

(Fonte: sito ufficiale Banca Igea – Data: 31 gennaio 2019)

TFS Subito

immagine anticipo tfs banca ibl
Anche IBL Banca propone il prodotto ad hoc denominato TFS Subito, per il quale ha stabilito come condizioni generali:

  • importo massimo fino a 300 mila euro;
  • anticipo Tfs fino a un massimo del 95%;
  • nessuna spesa di istruttoria;
  • possibilità di scelta tra “rimborso scalare” (che prevede il pagamento della prima rata subito, mentre in caso di necessità di potranno avanzare altre richieste all’occorrenza), e “rimborso dilazionato in più rate” (che ha un piano di rateizzazione subito definito).

(Fonte: sito ufficiale IBL Banca – Data: 31 gennaio 2019)

Banca Cambiano

logo banca cambiano
La percentuale di anticipo si abbassa al 90% e come spesa di istruttoria si applica un contributo fisso di 100 euro. Inoltre con questo istituto di credito, come condizioni, è prevista anche l’apertura di un conto corrente obbligatoria.

(Fonte: sito ufficiale Banca Cambiano – Data: 31 gennaio 2019)

ViviBanca


Questa banca offre un anticipo in percentuale più contenuto, fino al 90%. Viene proposto un esempio esplicativo sul sito ufficiale, relativo a dicembre 2018:

  • TFS maturato: 150.000,00€;
  • anticipo subito 127.500,00€;
  • tasso applicato Tan al 6% e Taeg 5,71;
  • spese fisse: 0;
  • commissioni: 0.

(Fonte: sito ufficiale ViviBanca – Data: 31 gennaio 2019)

Preventivo

Queste formule, anche se vanno sotto il nome di anticipo TFS, come visto, prevedono l’applicazione di condizioni economiche diverse, proprio perché lasciate alla discrezionalità della banca. E’ buona norma chiedere più preventivi e informarsi anche sui tempi massimi di erogazione che ogni istituto può garantire e rispettare.

Nella richiesta di un preventivo sono sempre necessari: un documento identità personale non scaduto, il prospetto calcolato dall’Inps sull’importo di TFS maturato, codice fiscale o tessera sanitaria.