Piccolo prestito per chi lavora in nero: come fare?

I lavoratori che svolgono le proprie attività in nero, vanno incontro ad inevitabili difficoltà di accesso al credito anche nel caso di un piccolo prestito. Nonostante infatti si tratti di somme modeste, ritrovandosi senza busta paga e senza garanzie, non è affatto semplice trovare una soluzione alla necessità di liquidità, che può essere più o meno urgente (vedi anche Mutuo senza busta paga). Quindi come comportarsi per non vedersi rifiutata la propria richiesta di finanziamento?

Consiglio 1: meglio i canali tradizionali

Può sembrare paradossale, dato che i prestiti online vengono generalmente associati a velocità e semplicità, ma se si è un lavoratore in nero (ovvero non si ha alcuna certificazione reddituale da presentare), avanzare una richiesta online oltre il 90% dei casi si dimostrerà un insuccesso fin dal principio.

Se si vuole approfittare di un finanziamento con tassi molto vantaggiosi, disponibile solo online, per sopperire a questo problema basta inserire nella domanda di prestito un garante affidabile e con un buon reddito, in funzione delle garanzie richieste dalla banca (commisurate alla cifra oggettivamente richiesta e richiedibile).

Altrimenti la scelta più valida è quella di rivolgersi all’istituto finanziario presso il quale si ha un rapporto di conto corrente aperto, anche se non si può escludere che la propria banca richieda comunque un rafforzamento delle garanzie.

Consiglio 2: scegliere forme alternative che escludono la valutazione di merito

Le scelte sono poche, ma possono essere comunque sufficienti a risolvere le proprie difficoltà. La via più semplice è quella del prestito su pegno. La seconda è quella del “prestito vitalizio” per chi si ritrova al di sopra delle soglie di età accettate (vedi anche Prestito ipotecario). In aggiunta si ha il prestito tra privati (anche se bisogna distinguere tra quelli accessibili online oppure da conoscenti e parenti) ed il prestito con cambiali.

Consiglio 3: informarsi sulle politiche di “credito” (o credit scoring) adottate dalla banca o finanziaria

Le banche tarano le strategie di finanziamento su una base di considerazioni molto personali. Fermo restando che non possono prevedere un prestito per chi lavora in nero, bisogna chiedere a quelle che hanno delle proposte interessanti, quale è la percentuale di “reddito non ufficiale” che sono disposte a prendere in considerazione, fermo restando che si tratta usualmente di cifre e percentuali molto basse.