I prestiti con bollettini postali convengono davvero?

L’impiego dei prestiti con bollettini postali, per ovvie ragioni, non appartiene alle banche, che hanno elevati ed evidenti interessi ad avere dei clienti che siano in primis correntisti, così da avere informazioni sempre aggiornate e facilmente accessibili sul mondo finanziario delle persone che bussano alle porte dei loro uffici alla ricerca di un finanziamento, mutuo, carta di credito o revolving ecc.

A riguardo non manca però qualche eccezione, che vede l’esempio più evidente con Findomestic, che tuttavia rappresenta una situazione particolare: il rimborso dei finanziamenti tramite i bollettini postali è infatti un retaggio di quando era una società finanziaria, rimasto anche quando è diventata banca.

Un’altra eccezione, per chi non vuole rimborsare il prestito con rid bancaria, anche se viene meno il requisito (ma anche la spesa) del rimborso con i bollettini delle poste è quello della Specialcash delle poste (che si appoggia sulla postepay) che permette di ottenere piccoli importi, rimanendo sempre nell’ambito di quelli personali.

Finanziarie che permettono di effettuare i rimborsi con bollettino postale

  1. Compass lascia libera scelta ai propri clienti sulle modalità di rimborso: rid o pagando i bollettini Compass precompilati, possibilità che si ha andando anche alle ricevitorie autorizzate (ma ovviamente le commissioni salgono ancora);
  2. Agos Ducato prevede entrambe le possibilità con addebito diretto o rilascio dei tagliandini precompilati. Tuttavia bisogna specificare, al momento di istruire la pratica, che è questa la soluzione che si predilige;
  3. Fiditalia, così come Findomestic permette di usare uno dei due modi, sempre a richiesta, lasciando la libertà di poter procedere al cambiamento di modalità anche in un secondo momento, facendo richiesta scritta;
  4. Fideuro, finanziaria specializzata nella concessione di prestiti personali, ammette generalmente entrambe le possibilità. Visto gli alti importi offerti (è possibile ottenere fino a 60 mila euro), si possono avere delle limitazioni a seconda della cifra richiesta.

Perché non conviene?

E’ sufficiente mettere a confronto il Taeg di un prestito concesso dalla stessa finanziaria, con l’appoggio della rid sul conto corrente o con il pagamento mensile dei bollettini, per rendersi conto che non c’è alcuna convenienza, sia per l’obolo da lasciare ad ogni pagamento e sia per il tasso maggiorato che normalmente viene applicato (motivo per cui alcune finanziarie permettono di fare la scelta solo a monte senza offrire anche l’opportunità di modificarla successivamente).

Inoltre le finanziarie hanno bassissimi tempi di tolleranza in caso dei ritardati pagamenti prima di passare a fare la segnalazione nella lista dei cattivi pagatori (vedi anche Registro informatico dei protesti), e mentre con la rid non si hanno troppi pensieri, quando bisogna occuparsene di prima persona, si è esposti sempre ad una situazione ad alto rischio.