Consigli utili per la scelta di un prestito conveniente

E’ bene sottolineare che per confrontare varie proposte di finanziamento e valutarne il costo reale non bisogna soffermarsi solo sull’importo della rata o su eventuali offerte promozionali (vedi tasso zero), ma è necessario analizzare con estrema attenzione tutte le voci di spesa prendendo in considerazione anche l’eventualità di un’estinzione anticipata, qualora il mercato proponga condizioni più favorevoli.

Attenzione a non confondere contratto di acquisto e contratto di finanziamento !
Attenzione ai rapporti di esclusiva !
Attenzione ad utilizzare il TAEG come strumento di confronto !
Attenzione al TAEG truccato !
Attenzione al tasso zero !
Attenzione alle spese di istruttoria !

Attenzione alle spese di estinzione anticipata !
Attenzione alle polizze facoltative !
Attenzione al rimborso puntuale !
Attenzione alla valutazione interna !
Attenzione alla “storia creditizia” !

Attenzione alla firma !

Attenzione a non confondere contratto di acquisto e contratto di finanziamento !
Nel prestito finalizzato, il contratto di acquisto del bene ed il contratto di finanziamento sono distinti: il contratto d’acquisto riguarda il consumatore e il venditore, il contratto di finanziamento riguarda il consumatore e la banca/finanziaria.
Pertanto, nel caso in cui dovessero insorgere problemi con un negoziante (es. difetti del bene acquistato a rate) non bisogna interrompere il pagamento delle rate perché ciò si rifletterebbe sull’affidabilità creditizia e quindi sulla possibilità di ottenere altri finanziamenti da altre banche o finanziarie anche in futuro (vedi ottenere un prestito).

Attenzione ai rapporti di esclusiva !
A volte, alcune finanziarie possono siglare accordi di esclusiva con i rivenditori grazie ai quali i rivenditori si impegnano ad offrire prodotti di finanziamento di una sola finanziaria, escludendo tutte le altre che eventualmente proporranno una convenzione. Inoltre, non sempre una convenzione vantaggiosa per il dealer (in termini di provvigioni) lo è anche per il cliente (in termini di tasso).
Pertanto, prima di inoltrare una richiesta di finanziamento sarebbe utile prendere visione dei tassi e delle attuali condizioni di mercato per non incorrere in finanziamenti troppo onerosi, considerando in fine che il dealer ha delle leve commerciali che gli consentono di proporre tassi e condizioni più vantaggiose ai clienti che si fanno rispettare!

Attenzione ad utilizzare il TAEG come strumento di confronto !
Affinché il TAEG possa essere utilizzato come valido strumento di confronto è necessario che le diverse proposte siano “tarate”, ovvero devono essere dello stesso importo e di pari durata. Inoltre, a parità di importo finanziato o di durata , il TAEG si riduce rispettivamente all’aumentare della durata o dell’importo del prestito.

Attenzione al TAEG truccato !
Nel calcolo del TAEG non rientrano le spese assicurative facoltative, così come i bolli statali e le tasse (ovvero tutte le spese che non sono imposte dal finanziatore).
Spesso e volentieri gli enti finanziatori impongono il costo di una o più polizze assicurative non obbligatorie includendolo nell’importo della rata (rata che subirà solo un lieve aumento, considerando che una polizza di 300 euro “spalmata” in 60 mesi comporta un incremento della rata di sole 5 euro; una di 600 euro in 84 mesi determina un incremento di circa 7 euro!).

Pertanto, pur rispettando la legge, è possibile pubblicizzare un TAEG relativamente basso decurtando il costo di una polizza assicurativa facoltativa che, se inclusa nell’importo della rata, contribuisce in ogni modo ad incrementare il costo complessivo di un finanziamento!

Attenzione al tasso zero !
Il Tasso Zero è un tasso (TAN) promozionale che viene utilizzato dai rivenditori convenzionati per “spingere” le vendite (auto, computer ecc.) attraverso finanziamenti in “apparenza” meno onerosi. Gli interessi, infatti, non vengano pagati dal cliente ma dal rivenditore (o dalla finanziaria, o da entrambi).

Ad un TAN zero, però, corrisponde in genere un TAEG elevato: il cliente pur non pagando gli interessi, dovrà restituire al finanziatore sia il capitale che tutte le spese connesse ad una pratica di finanziamento – spese di istruttoria, spese di gestione pratica, commissioni ecc.- che comunque contribuiscono ad incrementare il costo complessivo di un finanziamento!

Attenzione alle spese di istruttoria (parte 1) !
Anche a fronte di un tasso zero può celarsi un spesa iniziale elevata!
Le spese di istruttoria devono essere corrisposte subito al momento dell’erogazione, per cui, in caso di estinzione anticipata – a prescindere dal pagamento o meno di una penale – tali spese non verranno mai rimborsate.

Infine, può essere utile ricordare che richiedere un prestito via Internet consente (nella maggior parte dei casi) di eliminare del tutto questa spesa.

Attenzione alle spese di istruttoria (parte 2) !
Alcune società finanziarie chiedono un anticipo di spesa facendo firmare al cliente un mandato di finanziamento.

Tale spesa non rientra nei costi di istruttoria, che vengono fatti pagare solo in caso di prestito erogato, ma nei “costi di consulenza” che saranno dovuti in ogni caso.
Attenzione quindi, anche i soggetti non finanziabili (protestati, “cattivi pagatori”, ecc.) o che non hanno i requisiti necessari per ottenere il prestito dovranno pagare tale “spesa di consulenza” senza ottenere alcun prestito !

Si consiglia, dunque, di prestare la massima attenzione quando vengono richieste spese in anticipo, ricordando che un campanello di allarme potrebbe essere una promessa del tipo “prestiti a tutti ed in poco tempo” .

Attenzione alle spese di estinzione anticipata !
E’ bene sottolineare che la maggior parte degli interessi viene corrisposta con le prime rate del prestito (ammortamento alla francese) quindi, più ci si avvicina alla scadenza, meno consistente sarà la quota interessi che si andrà a risparmiare. Inoltre, le spese di istruttoria non verranno mai rimborsate.

Si consideri, infine, che un prestito con zero spese di estinzione anticipata ci consentirà di risparmiare notevolmente qualora una banca o finanziaria concorrente proponga (per tempo) un prodotto a condizioni più vantaggiose.

Attenzione alle polizze facoltative !
Accanto a polizze obbligatorie gli enti finanziatori possono “proporre” polizze facoltative (responsabilità civile, polizza salute ecc.) che pur non rientrando nel calcolo del TAEG contribuiscono ad incrementare il costo complessivo di un finanziamento!

Si consideri, infatti, che anche una polizza molto costosa può tradursi in un lieve aumento della rata, se tale costo viene distribuito in più anni: ad es. una polizza di 300 euro “spalmata” in 60 mesi comporta un incremento della rata di sole 5 euro…una di 600 euro in 84 mesi determina un incremento di circa 7 euro!

Attenzione al rimborso puntuale !
Anche in caso di rimborso tramite RID (addebito diretto sul c/c) è buona regola verificare sempre con massima attenzione che la rata sia stata regolarmente pagata dalla Vs. banca e che il pagamento sia andato a buon fine, in caso contrario le finanziarie non ammettono giustificazioni e con estrema facilità possono “registrare” il ritardo con tutte le conseguenze che ne derivano! (vedi ritardo o mancato pagamento di una rata).

Attenzione alla valutazione interna !
Banche e finanziarie valutano le richieste di credito non solo sulla base di procedure standard, ma anche sulla base di criteri interni che variano a seconda del rischio che ogni finanziatore intende assumersi (ci sarà pertanto un giudizio del consulente o di chi gestisce il rischio). Dunque può capitare che lo stesso cliente sia finanziabile per una società e non lo sia per un’altra. (vedi ottenere un prestito)

Attenzione alla “storia creditizia” !
Nel valutare una richiesta molta importanza riveste la “storia creditizia” di un cliente: due clienti con lo stesso profilo (reddito, affidabilità ecc.) potrebbero ottenere un fido diverso solo perché uno ha rimborsato puntualmente un prestito e l’altro non ha mai richiesto un prestito; in quest’ultimo caso banche e finanziarie, non possedendo alcuna informazione sulla puntualità nei pagamenti, difficilmente si assumono un rischio elevato.

Attenzione alla firma !
Senza la firma per l’autorizzazione al trattamento dei dati non è possibile valutare la richiesta di credito in quanto non è possibile accedere alle banche dati che contengono informazioni sull’esposizione debitoria e sul comportamento creditizio del cliente nei confronti dell’intero sistema bancario e finanziario. (vedi Crif)