Accettazione bancaria: funzionamento e caratteristiche

Tramite un’accettazione bancaria si ottengono una serie di effetti, che rendono questo strumento una valida alternativa di “investimento” a breve periodo. Infatti, per il traente è una forma per ottenere una sorta di finanziamento a breve termine, ma grazie alla sua particolare natura, essendo dotata di una forte garanzia, può essere liberamente negoziata sul mercato monetario. Il significato intrinseco dell’accettazione bancaria infatti è più complesso rispetto a quello tipico di un titolo di credito, come la cambiale tratta (della quale riprende tutti gli elementi essenziali), ecc.

Come funziona l’accettazione bancaria e sua definizione

L’accettazione bancaria ha, come accennato, la forma della cambiale tratta: il traente ordina ad una banca (che assume la funzione di trattario) di pagare una determinata somma a una certa scadenza. La banca deve apporre la propria “firma” per accettazione, e quindi diviene l’obbligato principale.

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Prima della scadenza l’accettazione bancaria può essere monetizzata, sottoponendola a sconto bancario: ovvero viene presentata ad una banca che ne corrisponde il valore al netto di una quota e degli eventuali interessi, tenuto conto del lasso di tempo che manca perché scatti il termine naturale per il pagamento.

 

Un esempio tipico di accettazione bancaria si ha con un contratto di commercio internazionale (vedi Gestione del credito), dove la parte venditrice si tutela, a fronte dell’impegno (con emissione di lettera di credito) da parte del potenziale acquirente, così che se l’acquirente non dovesse pagare, il venditore è appunto tutelato tramite l’obbligo assunto dalla banca (se volesse ottenere prima la riscossione della somma potrebbe sfruttare l’operazione di “sconto” bancario).

Accettazione bancaria come strumento finanziario

Perché viene considerato a tutti gli effetti uno strumento finanziario? Perché tramite l’intervento della banca, si ha la certezza che il pagamento, alla scadenza, verrà effettuato. Ciò rende questo titolo molto ‘liquido’, e con un elevato potenziale di negoziabilità (che può essere fatto anche tramite intermediari finanziari).

A questi aspetti se ne aggiunge un altro altrettanto vantaggioso, che è quello della breve durata che normalmente regola l’accettazione bancaria. Trattandosi soprattutto di un titolo di credito usato nel commercio, di norma prevede l’applicazione di orizzonti temporali a 30, 60 o al massimo 90 giorni. In ogni caso è possibile sfruttare anche tempi più lunghi, ma che rientrano sempre, finanziariamente, al breve periodo, trattandosi al massimo di 12 mesi.

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