Il prestito cambializzato

Si tratta di prestiti personali (ovvero finanziamenti non finalizzati all’acquisto di uno specifico bene o servizio) rimborsabili tramite cambiali a cadenza mensile.
Oggi la maggior parte degli operatori finanziari preferisce non utilizzarli, salvo casi eccezionali.

Molto più diffuso è il caso di prestito personale a garanzia cambiaria, in cui è richiesta la firma di un solo “effetto di smobilizzo” a scadenza prefissata (normalmente pari alla scadenza del prestito sottostante). Si tratta di un prestito personale a tutti gli effetti, cui viene prestata garanzia accessoria, rappresentata, per l’appunto, dall’effetto cambiario, che consente un recupero del credito più celere in caso di insolvenza.

Per ottenere un prestito cambializzato è necessario fornire adeguata garanzia:

  • TFR => dipendenti (tale garanzia facilita il finanziamento per i cattivi pagatori).
  • Polizza vita (stipulata da almeno 2 anni) => autonomi o liberi professionisti
  • Garante => neoassunti

Vantaggi dei finanziamenti cambializzati

  • Non è necessario il controllo in banca dati, pertanto l’operazione non è segnalata (salvo il caso del prestito personale a garanzia cambiaria).
  • Normalmente i protestati non possono ottenere prestiti cambializzati, tuttavia, possono accedervi i “cattivi pagatori” iscritti nelle centrali rischi (crif, ctc o experian).
  • In genere rispetto alla Cessione del quinto, rappresenta un’operazione di finanziamento meno onerosa (sia in termini di interessi che di commissioni di istruttoria).
  • Maggiore elasticità nel ridurre l’importo delle rate (in caso di momentanea difficoltà) grazie al rinnovo delle cambiali da parte della società che eroga il finanziamento. Tale rinnovo, infatti, consente di allungare il prestito dando luogo, tuttavia, ad un incremento consistente del totale interessi.

Svantaggi
L’utilizzo delle cambiali è il principale svantaggio del prestito cambializzato.
La cambiale è un titolo esecutivo, ovvero, un documento in base al quale può essere avviata l'esecuzione forzata senza bisogno di provare l'esistenza del diritto.

L’esecuzione forzata è un processo esecutivo diretto asottrarre coattivamenteal debitore determinati beni (pignorabili) facenti parte del suo patrimonio ed a convertirli in denaro, al fine di soddisfare il creditore.

Dunque, in caso di difficoltà nel pagamento delle rate, il rischio di un protesto è più grave ed immediato rispetto alla classica (e più lenta) procedura di recupero crediti, tipica di un prestito personale.