Bonus asilo nido: le novità per il 2020

Bonus asilo nido 2020: come funziona e cosa cambia

Con la legge 27 dicembre 2019 n160, l’importo massimo del bonus asilo nido è passato dai 1000 euro (stabilito nel 2006) ad un massimo attuale di 3000 euro, che vengono concessi sulla base dell’indicatore Isee di cui si è titolari. La richiesta va fatta all’Inps da uno dei genitori o adottanti. Per il 2020 le istruzioni per la presentazione delle domande sono state riportate nella circolare dell’Inps nr 27 del 14 febbraio 2020 (procedura che comunque è stata attivata per l’inserimento delle domande dal 17 gennaio 2020).

Approfondimenti: Prestiti INPS.

In che cosa consiste la misura?

Il bonus asilo nido rientra nelle disposizioni volte a sostenere il reddito delle famiglie ed è destinato a pagare le rette per mandare i figli agli asili nido pubblici e privati, od ancora per accedere a forme di assistenza domiciliare (in questo caso per bambini fino a max 3 anni e affetti da patologie croniche gravi). L’assegno mensile per sostenere le spese, viene pagato per 11 mesi mentre l’importo massimo è condizionato da due limiti:

  • l’Isee familiare;
  • l’importo della retta che viene pagata.

La liquidazione dell’importo riconosciuto avviene sulla base delle regolari fatture presentate dai contribuenti.

Requisiti necessari

È sufficiente avere un figlio nato (stesso discorso se si tratta di adozione) dopo il 1 gennaio 2016. L’Isee permette di ottenere un certo ammontare del contributo ma non costituisce la condizione necessaria per procedere alla richiesta.

A quanto ammonta il contributo?

documento isee

Il contributo annuale in base alla normativa vigente va da un minimo di 1500 euro, fino a un massimo di 3 mila euro, con un valore intermedio di 2500 euro. Le ipotesi sono le seguenti:

  • nel caso di Isee che non superino i 25 mila euro, si arriva alla cifra massima di 3 mila euro;
  • per gli Isee che vanno dai 25.001 a 40 mila euro, il contributo annuale è di 2500 euro;
  • se non viene presentato Isee o se ne ha uno superiore ai 40 mila euro, allora il contributo annuale scende a 1500 euro (se successivamente si esibisce un Isee idoneo ad aumentare l’importo, si otterrà comunque il pagamento della differenza spettante per la propria situazione familiare).

N.B. chi ha fatto domanda nel 2019 e ha pagato almeno una retta (da settembre a dicembre) riceverà un messaggio per conoscere la modalità di accesso all’area personale Inps. Questo servirà per confermare o modificare i dati della domanda, senza doverne presentare una nuova per il 2020.

documenti prestiti

Modalità di presentazione della domanda

I canali che è possibile utilizzare per presentare la domanda sono 3 e cioè:

  • online da WEB: bisogna entrare nell’area personale dell’Inps tramite il Pin INPS dispositivo, oppure uno SPID o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • da Contact Center multicanale: si deve chiamare il numero verde gratuito 803 164 (solo da linea fissa) o il numero di rete fissa 06 164164 (se si chiama con cellulare). Bisogna avere sempre un Pin dispositivo Inps;
  • tramite un Patronato (in questo caso non è necessario avere un pin dispositivo personale).

Erogazione delle somme riconosciute

L’accettazione delle domande avviene dopo il controllo da parte dell’Ente della sussistenza dei requisiti fino a copertura degli importi con lo stanziamento destinato al bonus asilo nido (che per il 2020 prevede 520 milioni di euro). Se si raggiunge il totale del fondo le domande che non hanno copertura vengono accettate con riserva. Eventuali nuove somme, ingenerate ad esempio dalla decadenza del diritto di altri, verranno distribuite seguendo l’ordine di accettazione dei richiedenti non soddisfatti.

I contributi sono pagati in una sola soluzione dall’Inps attraverso la modalità indicata nella domanda stessa. I sistemi di pagamento fruibili nel 2020 possono essere:

  • bonifico domiciliato;
  • accredito su conto corrente (bancario o postale);
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN.

N.B. In caso di accredito su un Iban, il richiedente deve presentare il modello SR163, che non è però dovuto se si hanno altre domande in corso con l’Inps che in precedenza avevano previsto la presentazione di questo modello.

Pagamento rette durante il Covid 19

Visto il periodo di sospensione dei servizi educativi anche per l’infanzia, dovuti al Covid 19, l’Inps è intervenuto per fornire dei chiarimenti (con il messaggio del 1° aprile 2020, n. 1447), specificando che il contributo viene riconosciuto per le spese effettivamente sostenute. A riguardo non ha importanza che il minore abbia usufruito dei servizi per i quali i genitori hanno pagato la retta, ma solo che sia avvenuto il pagamento della stessa e che questo venga opportunamente dimostrato tramite regolare fattura. Per quanto riguarda la compatibilità con altri provvedimenti legati all’emergenza, l’Inps ha specificato che il bonus asilo nido è compatibile con quello per pagare la baby-sitter come alternativa al congedo parentale introdotto con il decreto legge del 17 marzo 2020, nr. 18.

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