Opinioni cessione del quinto con compass: conviene il prestito?

Compass, la finanziaria appartenente al gruppo bancario Mediobanca prevede ben tre tipologie di cessione del quinto e precisamente:

  • la cessione del quinto per dipendenti pubblici;
  • la cessione del quinto dello stipendio per i dipendenti privati;
  • la cessione del quinto della pensione per i pensionati.

Per coloro che hanno bisogno di somme maggiori è prevista anche una forma di prestito con delegazione (o cessione del doppio quinto).

Requisiti per la richiesta della cessione del quinto dello stipendio

Sia che si tratti di lavoratori appartenenti al settore pubblico che privato sono richiesti come requisiti essenziali:

  • Età compresa tra i 18 e i 63 anni compiuti al momento della stipula del finanziamento;
  • Possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Importante!

I documenti necessari alla richiesta sono semplicemente quelli anagrafici e di identità, e l’ultima busta paga.

Requisiti per la cessione del quinto della pensione

Possono fare richiesta tutti i dipendenti (senza esclusione di quelli che provengono da lavoro autonomo o liberi professionisti). Come requisiti in questo caso troviamo:

  • L’età massima, alla scadenza del finanziamento, fissata in 83 anni (quindi la durata massima di ammortamento di 10 anni potrà essere richiesta al massimo dai 73enni);
  • la pensione goduta, oltre la quota cedibile, dovrà essere almeno pari a 495,43 euro.

Come documenti, oltre all’ultimo cedolino della pensione e ai documenti di identità, bisogna presentare anche l’attestato della quota cedibile.

Durata
Importo
da 24 a 84 mesi
da 5.000€ a 30.000€

Caratteristiche e condizioni economiche della cessione del quinto di Compass

Il tasso di interesse sintetico di costo (Taeg) varia in funzione delle somme richieste, aumentando sulle somme minori di 5 mila euro. Le durate dei rimborsi possono arrivare fino a 120 rate e per i lavoratori è richiesto il vincolo sul Tfr maturato. Tra i costi che esulano dal calcolo del Taeg, e che quindi si vanno ad aggiungere alla cifra totale ci sono:

  • la polizza vita assicurativa obbligatoria per caso morte (pensionati e dipendenti) e per perdita del posto di lavoro (solo dipendenti), con un impatto economico fino al 26% dell’importo richiesto più 100 euro di costi fissi;
    spese e interessi di mora;
  • costi e spese di istruttoria (fissi a 30 euro).

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