Cessione del quinto Intesa Sanpaolo: confronto tassi

Conviene il prestito con cessione del quinto di Intesa Sanpaolo?

L’offerta già ricca di prestiti personali di Intesa SanPaolo diventa completa tramite la presenza della cessione del quinto e la cessione del doppio quinto, sia per lavoratori dipendenti del settore pubblico (compresi statali e ministeriali) che per i pensionati (sia ex lavoratori dipendenti che ex lavoratori autonomi). Per la precisione il nome che è stato dato alla cessione del quinto da Intesa San Paolo è ‘Per Te’ (Pensionati oppure Dipendenti).

Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del contratto con un livello medio che non ha nulla da invidiare ai migliori prestiti degli istituti bancari concorrenti.

esempio di consulenza bancaria per prestiti in filiali Intesa Sanpaolo

Caratteristiche della cessione del quinto per dipendenti: PerTe Prestito Dipendenti Pubblici MEF

Ai dipendenti sia statali che ministeriali viene richiesto come requisito di età, un minimo di 18 anni mentre come età massima è prevista quella legata all’età massima pensionabile vigente. Dall’età, oltre che dall’anzianità di servizio maturata, dipenderanno i tassi del finanziamento e i costi legati all’assicurazione obbligatoria che per i dipendenti copre caso morte più perdita di impiego (N.B. Solo caso morte per quanto riguarda invece i pensionati). L’assicurazione al 23 settembre 2019 è comunque a carico della banca.
I tassi di interesse del prestito offerto dalla banca torinese dipendono ovviamente anche dalla situazione del mercato finanziario. Proprio per questo in un periodo di forti ribassi (rilevazione fatta sul sito ufficiale Intesa Sanpaolo il 23 settembre 2019) ci si mantiene su livelli medio-bassi. Ricapitolando quindi il tasso finito è legato a:

  • età del richiedente;
  • anzianità nella posizione lavorativa;
  • importo richiesto;
  • durata del piano di ammortamento;
  • presenza di particolari promozioni oppure convenzioni attive.

Detto questo per conoscere con precisione le condizioni che si otterranno è essenziale passare per un preventivo personalizzato.
L’importo minimo richiedibile è di 3 mila euro, rimborsabili comunque in un arco temporale che parte da un minimo di 24 rate, fino a un massimo di 120 rate (l’importo massimo dipende dal rapporto di 1 quinto dello stipendio e ovviamente della durata scelta). L’importo massimo nel caso dei dipendenti è fissato a 80 mila euro.

Come documenti sono richiesti solo i documenti di identità e quelli relativi al reddito (come ultima busta paga) e l’autorizzazione a trattenere a monte la quota di un quinto dello stipendio (da parte del datore di lavoro o dell’amministrazione da cui si dipende).
(Fonte: foglio informativo ufficiali valido al 24 settembre 2019)

Caratteristiche cessione del quinto della pensione: PerTe Prestito Pensionati INPS

Attenzione! L’età massima che bisogna raggiungere al momento della scadenza del piano di rimborso è di 82 anni (quindi i 72enni possono usufruire di una durata massima, mentre per le persone di età superiore la durata si accorcia fino ad un minimo di due anni).
L’importo massimo dipende dall’entità della pensione, al netto della pensione minima (poco meno di 500 euro) e della possibile durata scelta. Il tasso di interesse Taeg risulta leggermente inferiore a quello applicato su dipendenti pubblici e privati a causa della mancanza della copertura assicurativa legata alla perdita dell’impiego (obbligatoria come detto poc’anzi solo per coloro che sono ancora in attività).
Come spese accessorie non ci sono quelle relative a istruttoria, gestione della pratica o costi di incasso delle rate.

Come documentazione, oltre a quella anagrafica e di identità e al cedolino della pensione, bisogna presentare anche la certificazione della quota cedibile. L’importo massimo richiedibile è fissato a 75 mila euro. Anche per i pensionati è a carico dell’istituto di credito piemontese la copertura assicurativa obbligatoria a garanzia del debito residuo in caso di decesso del titolare.
(Fonte: foglio informativo ufficiali valido al 24 settembre 2019)

Esempi

Riportiamo comunque degli esempi dal sito ufficiale che hanno carattere puramente indicativo, considerato che il calcolo delle reali condizioni va fatto per singolo preventivo. In generale si può richiedere qualche informazione generica anche via telefono, ma poi è consigliato prendere un appuntamento e portare i propri documenti per avere una simulazione precisa.

Esempio di un pensionato

esempio pensionati
Pensionato di 70 anni di età, che percepisce un assegno mensile netto di 1.000 euro e vuole pagare una rata mensile di 199 euro. Durata del piano di ammortamento di 5 anni:

  • importo totale da restituire 10.043,92 euro;
  • tasso Tan 6,95%
  • Taeg 7,26%
  • interessi dovuti 1.880,08 euro
  • importo totale da restituire 11.940,00 euro

Esempio di un dipendente

esempio dipendenti
Dipendente di 45 anni di età e con 15 anni di anzianità di servizio, che percepisce uno stipendio netto mensile di 2.000 euro e che vuole pagare una rata mensile di euro 162.

Durata totale del piano di ammortamento 72 mesi:

  • importo totale da restituire 10.057,52 euro;
  • tasso Tan 4,95%
  • Taeg 5,13%
  • interessi dovuti 1.590,48 euro
  • importo totale da restituire 11.664,00 euro

(Fonte simulazione: fogli informativi ufficiali validi al 24 settembre 2019)

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