Credito al consumo, consolidamento debiti

Help – Sovraindebitamento – Problemi di debiti

Lo strumento del credito al consumo è un’arma a doppio taglio: se da un lato consente alle famiglie di accedere al credito in modo abbastanza semplice e veloce, dall’altro, in modo altrettanto semplice e veloce, può mettere il consumatore in serie difficoltà. Il principale problema, a detta delle associazioni dei consumatori, sempre più spesso scese in campo per affrontare il problema del sovraindebitamento, è l’assenza di una cultura finanziaria che fornisca, con un linguaggio semplice e diretto, gli strumenti necessari per poter fare delle scelte consapevoli.

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Anche se in Italia il problema del sovraindebitamento non è grave come quello presente in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, sempre più spesso si assiste a famiglie letteralmente affogate nei debiti. Questa è stata una conseguenza legata al boom dell’accesso al credito, che ha esposto le famiglie a un livello di debito, non più sostenibile una volta che è scoppiata la crisi economica mondiale, che ha eroso la capacità di spesa.

Purtroppo soprattutto oggi non è raro il caso in cui una famiglia indebitata con 10 finanziarie diverse, impieghi tutto o quasi il suo reddito per pagare 10 rate diverse, alcune delle quali spesso di importo ridicolo, come ad es. una rata da 30 euro per l’acquisto rateale di un cellulare!

Ma se anche tutte le rate fossero di importo inferiore a 50 euro ciascuna, a fine mese si dovrebbero ‘sborsare’ almeno 500 euro solo per non rischiare di finire nelle black list dei cattivi pagatori, per mancati pagamenti o ritardi.

Può quindi succedere che in tale famiglia, dovendo affrontare anche altre spese, non si riescano ad onorare tutti i debiti e che vi sia perciò la necessità di fare ricorso ad un altro finanziamento che estingua tutti i prestiti e riduca la rata ad una sola, magari di importo più basso, allungando la durata…Il consolidamento debiti è uno strumento finanziario ormai ampiamente diffuso e pubblicizzato da tutte le finanziarie e banche. Ad esempio Intesa San paolo propone il prestito Monorata, Unicredit ha nella propria linea CreditExpress Compact e troviamo noti esempi nei maggiori istituti di credito come Bnl, Credem, ecc.

Vista l’emergenza in cui si sono trovate moltissime famiglie, ci sono stati alcuni interventi normativi, che hanno inserito anche delle procedure di “ristrutturazione” del debito che dalle aziende si sono estese anche ai privati.

Attenzione!
L’unico modo per evitare il sovra indebitamento è quello di non superare mai la soglia del 30% del reddito familiare netto, considerato da tutti gli esperti il punto di non ritorno per l’economia familiare.

Solo chi può contare su redditi familiari molto elevati può superare tale percentuale di indebitamento, usando naturalmente la massima attenzione.

Carta di credito revolving, utilizzo consapevole
Altro strumento ormai diffuso e considerato rischioso per il sovraindebitamento è la carta di credito revolving.
In realtà può essere equiparato ad un vero e proprio prestito, dato che prevede il pagamento rateale con interessi della somma spesa.

Il rischio principale deriva da due fattori:

  • l’inconsapevolezza della gente: si pensa di avere in tasca denaro contante e non si considera il pagamento continuo degli interessi su ogni acquisto.
  • Il meccanismo proprio della carta di credito revolving: ogni rata pagata ricostituisce una parte del credito disponibile sulla carta. Il credito “caricato” potrà essere speso in ogni momento, pagando interessi a ciclo continuo.

Tuttavia demonizzare l’uso delle carte revolving è sbagliato. Non è lo strumento a non essere valido, ma è l’uso non consapevole che alcuni ne fanno a renderlo “rischioso”. Ovviamente si deve fare grande attenzione a scegliere una carta revolving che non presenti eccessivi interessi passivi e costi di gestione troppo elevati.

Di contro avere uno strumento che permetta di ottenere rapidamente un piccolo prestito, in modo pressoché immediato, è molto importante ed utile. Abusarne però (discorso che vale anche per l’uso di una carta di credito a saldo, magari con plafond ampio, oppure per prestiti mini o di piccolo importo) è sempre molto rischioso.

I Vantaggi del prestito per il consolidamento debiti

L’obiettivo del consolidamento debiti, è quello di ottenere una rata di rimborso più facile da gestire (accorpando le varie rate in una sola, di importo inferiore a quello che si ottiene con la somma di tutte quelle già esistenti). Questo può essere raggiunto con un prestito specifico che è appunto quello di “consolidamento prestiti o debiti”, oppure con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Nel primo caso è la tipologia di finanziamento che andando a rimborsare i prestiti già esistenti, per sostituirvisi, permette il raggiungimento di una sola rata mensile da pagare (una sola scadenza è più facile da amministrare e ricordare).

Nella cessione del quinto invece la somma ottenuta, in tutto o in parte, può essere usata per rimborsare gli altri prestiti esistenti, ma senza avere questo scopo specifico. Si tratta infatti di un prestito personale e quindi non finalizzato ad un uso predeterminato.

Come funziona: requisiti e procedura

Dobbiamo fare logicamente una distinzione tra il consolidamento debiti e la cessione del quinto. Nel caso del consolidamento, il primo passo consiste nel rivolgersi ad una banca o ad una finanziaria che prevede tale tipo di prestito, con un importo concedibile che sia sufficiente a rimborsare i finanziamenti già esistenti (spesso si arriva fino a 75 mila euro).

Si deve portare oltre alla documentazione reddituale (busta paga per dipendenti, cedolino della pensione o cud per i pensionati e Unico per gli autonomi) e quella personale (documento di identità in corso di validità e tessera sanitaria oppure codice fiscale), anche il conteggio di estinzione anticipata dei prestiti da assorbire.

La banca provvede a riconteggiare la somma necessaria per estinguere tutti i finanziamenti, e a valutare se può concedere la somma necessaria. Se decide di accordare il finanziamento, rimborserà i vari prestiti in corso con le altre banche e finanziarie, senza erogare la somma direttamente al richiedente, che dovrà iniziare a pagare la nuova rata secondo le scadenze e gli importi previsti nel contratto.

Se invece si usa la cessione del quinto, con lo stesso scopo, non servono i conteggi di estinzione, e la banca verserà la somma accordata al finanziato. Sarà quindi questo a dover estinguere personalmente ogni finanziamento attivo.

A chi rivolgersi ?

In caso di difficoltà può essere utile rivolgersi alle associazioni dei consumatori, in particolare segnaliamo Adiconsum (sezione “prevenzione sovraindebitamento”) che nel 1997 ha costituito un fondo di prevenzione usura.

Ci sono anche associazioni che si sono specializzate nel fornire servizi di mediazione per trovare una soluzione con il sovraindebitamento, come ad esempio la Difesa Consumatori.

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