Prestiti Inpdap 2016 convenzionati, per dipendenti e pensionati

L’Inpdap periodicamente, sulla base della propria disponibilità di bilancio, propone prestiti a condizioni agevolate, destinati agli iscritti, ai pensionati o ai loro familiari.

Indice articolo

  1. Chi eroga i prestiti Inpdap?
  2. Chi può fare domanda per ottenere i prestiti Inpdap?
  3. Quali tipi di Prestiti Inpdap sono ancora disponibili?
  4. Prestiti Inpdap: quali i tempi di erogazione?
  5. Cessione del quinto Inpdap: quali alternative?
Pensionati
Lavoratori autonomi
Dipendenti Pubblici e Statali
Con Finanziamenti già in corso
Calcola rata
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Chi eroga i prestiti Inpdap?

Il prestito può essere erogato direttamente dall’Inpdap o indirettamente, tramite delle convenzioni stipulate con banche o finanziarie (BNL, Banca Nuova-PrestiNuova, Deutsche Bank, Banco Posta,
BHW, Compass, Prestitalia, ecc.). L’elenco delle banche convenzionate è reperibile di norma sull’intranet o presso le proprie amministrazioni.

Elenco banche convenzionate 2016

Banche e Finanziarie
Numero verde
BNL
800900900
800929399
Banco Popolare
800406686
Compass
800774433
Deutsche Bank
Banco Posta
BHW
800278171
800003322
800999992
Prestitalia
800262626

La lista delle banche in tabella comprende solo alcune delle banche/finanziarie convenzionate. La lista completa è disponibile su http://www.inps.it/docallegati/informazioni/Ex-Inpdap/credito/convenzioni/Documents/Convenzioni_contatti.pdf

Attenzione!

L’ Inpdap non ha alcun obbligo di erogare prestiti, pertanto i fondi che periodicamente vengono messi a disposizione spesso non sono sufficienti a soddisfare tutte le richieste.


Chi può fare domanda per ottenere i prestiti Inpdap?

I prestiti erogati direttamente dall’Inpdap sono finanziati con un proprio Fondo Credito: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Nel caso dei prestiti pluriennali è richiesta anche una durata minima di 4 anni di versamenti dell’apposito fondo, ma ciò non influisce sulle somme che potranno essere richieste, legate invece alla quota “cedibile” (rapporto rata/reddito al massimo pari a un quinto).

L’adesione a tale Fondo è obbligatoria per tutti gli iscritti Inpdap, e facoltativa per i pensionati Inpdap o per i lavoratori e pensionati pubblici iscritti, ai fini previdenziali, ad altri enti o istituti che aderiscono al Fondo. Quindi le categorie di dipendenti che possono decidere di aderire al Fondo, e successivamente richiedere i prestiti Inps ex Inpdap, vanno dagli insegnanti alle forze armate e polizia, ai dipendenti delle amministrazioni locali, ai ministeriali, ecc.

Gli iscritti, dipendenti o pensionati che non hanno i requisiti necessari per accedere alle normali condizioni dei prestiti diretti, potranno ricorrere ai prestiti in convenzione.


Quali tipi di prestiti Inpdap sono ancora disponibili?

L’Inpdap offre, dunque, tre tipologie di prestiti:

  • Piccolo prestito: si tratta di un prestito personale il cui importo può essere pari a 1, 2, 3, 4, 6, 8 mensilità del proprio stipendio netto per una durata pari a 1, 2, 3 o 4 anni; non è richiesta alcuna documentazione di spesa, e può essere rinnovato per una durata pari alla metà del piano di ammortamento scelto in precedenza.
  • Prestito pluriennale diretto: cessione del quinto con durata di 5 o 10 anni; è richiesta la documentazione di spesa.
  • Prestito pluriennale garantito: cessione del quinto con durata di 5 o 10 anni, erogato da società finanziarie e Istituti di credito convenzionati. Il prestito è garantito dall’Inpdap contro i seguenti rischi: – decesso dell’iscritto prima che sia estinta la cessione; – cessazione dal servizio senza diritto a pensione; – riduzione dello stipendio del cedente.

A questi va aggiunto ovviamente il mutuo, per il quale le finalità sono molto più limitate rispetto a quanto richiesto dalle banche, ma mantiene tassi molto vantaggiosi.

Tabella Prestiti INPDAP

Aggiornata al 17/02/2016

Tipo di Prestito
Interessati
Durata del finanziamento
Costo prestito
Spese amministrative
Piccolo Prestito Inpdap
Dipendenti e Pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali
Min. 12 mesi
Max 48 mesi
TAN 4,25%
0,50%
Prestito Pluriennale Diretto
Dipendenti e Pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali
Min. 60 mesi
Max 120 mesi
TAN 3,50%
0,50%
Prestito Pluriennale Garantito
Iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali
Min. 60 mesi
Max 120 mesi
Premio a copertura dei rischi di insolvenza
1,50% per i prestiti quinquennali*
3,00% per i finanziamenti decennali*
0,50%

*se il richiedente ha un’età superiore ai 65 anni, i tassi applicati saranno rispettivamente del 2,00% e del 4,00%).


Il Piccolo prestito Inpdap anche on line

Si tratta della forma di finanziamento Inpdap per la quale si ha maggiore libertà di accesso, in quanto oltre alla classica modulistica da richiedere in forma cartacea alla propria amministrazione, o da scaricare sulla Intranet o dall’apposita sezione dell’Inps, si ha anche la possibilità di presentare la domanda direttamente online, andando sul sito NOIPA ed espletando la compilazione, sfruttando la procedura guidata, nella sezione self service. Non c’è bisogno di presentare documentazione reddituale, in quanto i dati sono già presenti nel sistema.

E’ possibile sfruttare il calcolo delle rate, in funzione delle varie durate scelte, grazie al tool presente che consente di fare simulazioni. I tassi, indipendentemente dalle durate, sono fissati al 4,25% con l’aggiunta dello 0,50% una tantum come spese di amministrazione della pratica (sottratto a monte sulla cifra concessa).


I prestiti pluriennali Inpdap: qualche limite, tassi convenienti

Rappresentano la forma più richiesta, in quanto permettono di ottenere somme abbastanza elevate, grazie a un piano di ammortamento che può essere a 60 oppure a 120 mensilità. I limiti di accesso sono:

  • 4 anni di anzianità;
  • 4 anni di versamento nel fondo;
  • dimostrazione delle cause che portano alla richiesta, che deve avvenire entro un anno dall’evento stesso.

Per questi la cifra complessiva ottenibile è pari a un quinto dello stipendio (attenzione il calcolo del reale importo o quota cedibile viene fatto dall’amministrazione stessa) moltiplicato per la durata del piano di ammortamento scelto (entro i limiti dell’età anagrafica del richiedente stesso), ma può essere raddoppiata sfruttando il prestito con delega. Date le limitazioni che si incontrano in caso di volontà di rinnovo, generalmente è consigliato sfruttare tutta la quota cedibile massima che l’amministrazione riconosce. I tassi sono: 3,5% più spese una tantum di amministrazione di 0,5% più la quota del Fondo rischi.

Come esempio di calcolo abbiamo (in relazione alle apposite tabelle consultabili in pdf http://www.inps.it/docallegati/informazioni/Ex-Inpdap/credito/Documents/prontweb2011.pdf).

Esempio: sulla cifra di 10.000 da restituire in 10 anni la rata sarà di 98,63 euro, ma le spese (che saranno detratte dalla cifra richiesta) saranno:

0.5% una tantum
Età 18-59
Età 60-64
Età 65-69
Età 70-74
Età 75-80
50€
228€
464€
790€
1.314€
2.239€


Prestiti Pluriennali Garantiti Inpdap

Il numero di banche e di finanziarie che stipula specifiche convenzioni cambia di anno in anno, quindi ci si deve mantenere costantemente aggiornati.

L’Inpdap offre al propria garanzia, solo se si verificano le ipotesi previste dal Regolamento. Anche in questo caso ci sono delle spese accessorie da sostenere, che sono: 0,5% una tantum come spese amministrative e il premio di rischio “compensativo” (tra 1,5% e 3%, che sale di mezzo punto per gli over 65 anni).

I tassi dipendono dagli accordi così come la presenza di ulteriori costi accessori da pagare all’Istituto di credito o finanziaria.


Prestiti Inpdap: quali i tempi di erogazione?

La tempistica è estremamente variabile. Per quanto concerne il piccolo prestito Inpdap e quelli pluriennali erogati direttamente, non ci si trova davanti a istruttorie caratterizzate da rapidità, a causa anche del volume elevato di domande ricevute (vagliate da un numero limitato di addetti), e per il fatto che può capitare di non vedere la propria richiesta soddisfatta.

Ad esempio, per il piccolo prestito, i tempi di erogazione oscillano tra i 45 e i 60 giorni. Nel caso di quelli convenzionati i tempi si riducono e dipendono dalle politiche di credito adottate dalle banche.


Cessione del quinto Inpdap: quali alternative?

Banca/Finanziaria
Prodotto
TAN
TAEG
Unicredit
Prestito Pensione Quinto Più
9,90%
11,28%
Compass
Compass
n.d.
n.d.

I dipendenti statali e pubblici, ma anche quelli parastatali, che non abbiano maturato tutti i requisiti richiesti per poter fare domanda di finanziamento all’ Inpdap (quindi con esclusione anche dei prestiti pluriennali garantiti), hanno comunque la possibilità di ottenere prestiti a tassi più convenienti, richiedendo una normale cessione del quinto.

Ciò è dovuto al fatto che, anche se l’Inpdap non subentra direttamente a fornire garanzie, lo fa in modo indiretto, per la stabilità che caratterizza il pubblico impiego. Con minore rischio, si ha quindi un tasso più basso rispetto ai dipendenti privati. Ma bisogna essere cauti nella ricerca, in quanto ci possono essere due aspetti da non sottovalutare, e comunque da non dare per scontati:

  • l’età anagrafica del richiedente (con la cessione del quinto Inpdap l’età massima alla scadenza è di 90 anni, ma molti istituti si fermano a 75 anni o al massimo 80);
  • l’applicazione di tassi medi più bassi deve essere messa ben in evidenza già nel preventivo (specificando anche le categorie che potranno beneficiarne, ad esempio ministeriali e forze armate, ecc) vero e proprio, senza quindi lasciarsi convincere da un semplice documento di fattibilità.

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