Finanziamenti per Start up: ampia scelta ma facili da ottenere?

Per avviare un’attività servono fondi, ma riuscire a reperirli seguendo i normali canali è molto spesso un’impresa disperata. Per evitare che delle idee produttive, e di fattibile realizzazione, vengano abbandonate, sono stati messi in campo dei meccanismi che puntano a facilitare il reperimento dei finanziamenti necessari, come quelli a fondo perduto o almeno agevolati. La categoria che è stata posta al centro dell’attenzione (come dimostrato dal trend del 2015 e riconfermato da quello del 2016) è stata soprattutto quella delle start up.

Prestiti e fondi statali alle start up: agevolazioni soprattutto per i giovani e per l’imprenditoria al femminile

Esistono varie tipologie di finanziamenti, che vedono nel microcredito la forma più semplice, ma sicuramente non l’unica fonte di aiuti disponibili (per la quale comunque lo stanziamento avviene sfruttando l’impiego di fondi di garanzia nazionali o ‘particolari’ come nel caso di quello del Movimento 5 Stelle, o di tipo regionale). A livello nazionale un’importante fetta di finanziamenti per start up innovative, viene messa in campo con la Smart&Start (come referente rimane Invitalia), mentre a livello Regionale tutto dipende dalle delibere delle amministrazioni locali.

Per restare sempre aggiornati, e poter individuare i bandi aperti localmente, è possibile consultare il nuovo portale lanciato dal Warrant Group che aggiorna ogni giorno la situazione in Italia, con una ricerca semplicissima.

E’ infatti sufficiente selezionare la Regione di interesse (ad esempio Lazio, Lombardia, ecc) e vedere (anche a livello di provincia per quelle più grandi come Roma) se ci sono dei bandi attivi, con specifica indicazione del referente (per la presentazione delle domande) e della data di scadenza per la partecipazione. Nei regolamenti è specificata anche la percentuale in più riservata a giovani e donne (http://www.warrantgroup.it/startup/index.php).

Il finanziamento “privato”

Altre vie percorribili sono rappresentate dalle varie piattaforme di crowdfunding, e quelle di social lending. In entrambi i casi la registrazione è gratuita, non ci sono degli esborsi da fare anticipatamente, ma i gestori trattengono una sorta di fee (in percentuale sulle somme raccolte) quando previsto (in alcuni casi il versamento è facoltativo per il servizio ottenuto).

Le soluzioni delle banche

Gli Istituti di credito riservano una parte dei prestiti erogabili ai progetti che ritengono meritevoli. Si devono presentare specifici requisiti, e si può contare anche su un’attività di consulenza più o meno specifica. Per la convenienza bisogna vagliare caso per caso, poiché difficilmente ci saranno delle condizioni realmente standard, ma quasi sempre frutto di forme di personalizzazione.
Nella seguente tabella sono riportati esempi di alcune Banche che hanno programmi di sostegno per l’avvio delle start up.

Banca
Tipo di prodotto
Caratteristiche principali
Ubi Banca
Con o senza garanzia Confidi
  • durata da 18 a 60 mesi
  • tasso variabile
  • fino a 50.000 euro
Banca Sella
Equity e Credito (finanziamenti e consulenza) anche con garanzia Confidi
  • durata fino a 5 anni
  • tasso variabile
  • importo max a seconda dei settori di attività
Unicredit
Garanzia Confidi fino al 60% dell’importo totale
  • durata fino a 7 anni
  • tasso fisso o variabile
  • importo max 100.000 euro

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