Guida ai finanziamenti Inps: dal piccolo prestito a quelli convenzionati

La creazione del Super Inps ha posto l’ente di previdenza al centro di una serie di servizi, tra i quali, in tempi di crisi, spiccano proprio i prestiti, mutui e varie forme di finanziamento che un tempo venivano erogati all’Inpdap (ulteriormente arricchiti da una serie di convenzioni che coinvolgono primari istituti di credito)e dall’ex Ipost per i dipendenti delle Poste Italiane.

In tutte le ipotesi il vantaggio è dato dalla possibilità di poter fare affidamento su prestiti a tassi agevolati. Tuttavia si tratta di possibilità che non sono aperte a tutti, ed in particolare l’accesso diretto è garantito solo ai dipendenti pubblici di qualsiasi tipo o livello (dai carabinieri, o in generale forze armate, ai pensionati di qualsiasi ente, dai dipendenti statali, ecc), mentre i dipendenti privati, per poter usufruire dei prestiti Inps è necessario che siano familiari di dipendenti pubblici, con un accesso quindi indiretto, ma godendo degli stessi vantaggi (vedi anche Prescrizione debiti Inps).

Ci sono poi ulteriori requisiti che bisogna avere, in primis l’iscrizione al Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie, dove bisogna anche aver maturato una certa anzianità contributiva.

Affianco ai prestiti un tempo erogati dall’Inpdap e dall’Ipost si sono da qualche anno affermati i prestiti Inps per pensionati, ovvero una classica cessione del quinto della pensione, che viene erogata da banche e finanziarie. Questi istituti di credito hanno stretto accordi con l’ente previdenziale, per garantire condizioni migliorative rispetto a quelle garantite da società non convenzionate (tassi di interesse, mancanza di spese di gestione, ecc). Per conoscere gli Istituti che hanno fatto questi accordi, si può andare sul sito dell’Inps, oppure controllare che sul prodotto proposto sia riportata una dicitura che rimandi all’accordo in corso. L’elenco è comunque in continuo mutamento, così nel 2016 si trovano più società rispetto a quelle già presenti nell’anno precedente.

Prestiti Inps ex inpdap e ex Ipost

Si tratta di tutte le tipologie di prestito un tempo erogate e gestite dall’Inpdap (vedi anche Finanziamenti Inpdap o dall’ex Ipost. I requisiti necessari sono sempre gli stessi, tra i quali la titolarità di contratti preferibilmente a tempo indeterminato (alcune eccezioni per quelli a tempo determinato), e l’iscrizione, con conseguente versamento alla Gestione Unitaria dei prestiti (vedi anche Guida al sito www.inps.it).

Le condizioni economiche, i tassi applicati, e le modalità per cui possono essere concessi, con indicazione anche delle somme massime concedibili, vengono modificate sempre tramite la ridefinizione dell’apposito regolamento.

Attenzione
La tipologia di finanziamenti accessibili sono: piccolo prestito Inpdap, prestito pluriennale Inpdap, cessione del quinto (pluriennale con garanzie) e mutui ipotecari per acquisto o ristrutturazione di immobili. I tassi di interesse sono molto più bassi rispetto a quelli in media imposti dalle banche sul mercato dei finanziamenti.

L’erogazione del piccolo prestito Inps (indipendentemente dalla durata), e quella dei prestiti pluriennali non garantiti, viene fatta in funzione della presentazione cronologica delle domande, fino a quando la dotazione del Fondo è sufficiente a soddisfare le richieste. Può quindi succedere che una richiesta di finanziamento non venga soddisfatta, semplicemente perché non ci sono più soldi da assegnare.

In questo caso è necessario ripresentare domanda in un secondo momento. A differenza di quanto accade per i finanziamenti classici, dove le condizioni di mercato possono rendere i tassi applicati meno favorevoli in un secondo momento, lo slittamento dei tempi di erogazione, non comporta un peggioramento delle condizioni applicate.

Di contro in caso di urgente necessità di ottenere il prestito, si ha il rischio di non riuscire a ricevere la cifra nei tempi utili. Per evitare ritardi si deve usare l’apposita modulistica che deve essere presentata per via telematica ed è obbligatorio allegare tutti i documenti necessari richiesti, in quanto l’elevato numero di richieste fa sì che le domande non complete vengano automaticamente rigettate.

Condizioni 2016

Nome Prestito
Durata
TAN
Spese amministrative
Piccolo Prestito Inpdap

  • 12 mesi
  • 24 mesi
  • 36 mesi
  • 48 mesi

4,50%
0,50%
Prestiti Pluriennali diretti

  • 60 mesi
  • 120 mesi

3,50%
0,50%
Prestiti pluriennali garantiti

  • 60 mesi
  • 120 mesi

dall’ 1,50% al 4,00%
0,50%

I dipendenti e i pensionati che hanno diritto alla richiesta dei prestiti ex Inpdap, possono accedere anche ai prestiti pluriennali garantiti (tipica cessione del quinto dello stipendio o della pensione) che si differenziano da quelli non garantiti su vari aspetti:

  • non è previsto dal regolamento il possesso di finalità definite a priori (ad esempio acquisto auto, nascita figlio, matrimonio, ecc);
  • non è l’Inps che stanzia i fondi e li eroga.

Infatti bisogna rivolgersi alle banche con le quali l’ente ha stipulato delle convenzioni, atte a garantire tassi più bassi, rispetto a quelli normalmente applicati anche dalle stesse banche, o forme di agevolazione nell’accesso al credito (vedi anche Finanziamenti agevolati per pensionati Inps).

Ci sono delle voci di spesa “fisse”, che sono:

  • 0,50% sulla somma erogata come contributo al Fondo della Gestione Unitaria;
  • 1,5% o 3% (a seconda che la durata sia rispettivamente 60 o 120 rate) come quota di gestione del rischio sempre in favore del Fondo. Queste percentuali vengono aumentate a 2% e 4% nel caso in cui il richiedente sia al di sopra dei 65 anni di età.

Sono previsti dei requisiti minimi obbligatori da rispettare, poiché non sono accessibili a chiunque sia occupato nel settore pubblico:

  • si deve essere in servizio;
  • si devono avere: almeno 4 anni di attività utile ai fini pensionistici, che si riducono a due solo nel caso degli invalidi, mutilati o decorati al valore militare.

Prestiti Inps convenzionati per pensionati

Come già accennato per conoscere la lista delle banche convenzionate si può visitare il sito dell’Inps, ma in tutti i casi bisogna poi rivolgersi personalmente alle varie banche, farsi fare dei preventivi da confrontare tra loro, perché gli accordi con l’Inps non prevedono delle condizioni fisse valide per tutte le banche, ma si fondano sul concetto di “agevolazione” lasciando libertà a ciascuna banca nella determinazione dei vantaggi garantiti.

Questi accordi valgono per tutti i pensionati, indipendentemente dalla categoria lavorativa occupata durante il periodo di versamento dei contributi che hanno portato alla maturazione della pensione (compresi gli ex autonomi). Per ottenere un preventivo certo nelle condizioni riportate, si dovrebbe portare con sé il certificato di quota cedibile, che invece deve essere richiesto obbligatoriamente a uno sportello Inps.

Migliori banche e finanziarie convenzionate 2016

Banche e finanziarie
  • Agos Ducato Spa
  • Banca Popolare Pugliese
  • Compass Spa
  • Consel
  • Deutsche Bank
  • Fiditalia
  • Ibl Banca
  • Intesa SanPaolo
  • Libra Finanziaria
  • Santander Consumer Bank
  • Unicredit

La lista è aggiornata al 28 Gennaio 2016 e comprende solo alcune delle banche/finanziarie convenzionate. L’elenco completo aggiornato è disponibile sul sito ufficiale dell’Inps.

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