Convenzione Inps – Novità cessione del quinto 2021

Convenzioni Inps: guida ai prestiti ed alle banche convenzionate

Il discorso dei prestiti con l’Inps (in convenzione e non) è diventato sempre più esteso di anno in anno con un logico picco dopo l’assorbimento di altri Istituti previdenziali da parte dell’Ente pensionistico.

L’Inps infatti ad oggi prevede l’erogazione diretta, a tassi agevolati, dei prestiti a dipendenti, pensionati e loro familiari, purché iscritti ad una delle sue gestioni. A questa ipotesi si aggiunge quella di ottenere prestiti agevolati frutto di specifiche convenzioni con numerosi istituti di credito (come la cessione del quinto pensionati Inps). In quest’articolo parleremo proprio di questo punto.

In generale per accedere alle convenzioni bisogna andare sulla pagina specifica all’url serviziweb2.inps.it/Convenzioni/ ricordando che per il login bisogna avere il pin rilasciato dall’ente per accesso e disposizioni.

Quale tutela per i pensionati?

Gli accordi che l’Inps ha con le banche e le finanziarie aderenti alla convenzione non sono ‘personalizzate’ con ciascuna di esse. L’Inps approva ciclicamente un testo di convenzione che stabilisce delle condizioni agevolate riservate alle banche e alle finanziarie aderenti, che si impegnano di conseguenza a garantire dei tassi inferiori a determinate soglie e condizioni agevolate anche sui costi di sottoscrizione, valutazione, ecc.

Quindi il pensionato che sceglie una delle banche in convenzione con l’Inps ha la certezza di trovare condizioni buone e soprattutto di avere delle facilitazioni per quando riguarda l’iter di presentazione di alcuni documenti (per un dialogo più diretto con la stessa Inps).

N.B. Il testo della convenzione stabilisce solo dei tassi soglia massimi per cui lascia libertà di scelta alle banche e finanziarie convenzionate, di stabilire delle condizioni al di sotto della soglia stessa. In questa ottica è sempre consigliato chiedere vari preventivi prima di avviare l’iter di richiesta.

Paragonando poi le condizioni di due banche convenzionate, si vedrà quale delle due applica condizioni ancora migliorative (perché usa tassi più bassi, o costi accessori assenti, ecc).

Come funziona la ‘cessione’?

Sia che si scelga una banca o finanziaria in convenzione (o meno), l’Inps tratterrà la rata mensile per versarla direttamente all’istituto di credito che ha concesso ed erogato la cessione del quinto.

Tutto ciò però non ‘esenta’ dal limite imposto per legge dal calcolo che deve tener conto della quota cedibile e della relativa certificazione. Oggi questa può essere ottenuta anche online oppure tramite app mobile. In entrambi i casi bisogna munirsi del pin dispositivo (il suo rilascio è immediato andando in una sede Inps, compilando l’apposito modulo portando con sé un documento di riconoscimento).

Le novità del 2021

Nell’ambito delle convenzioni l’Inps periodicamente stabilisce nuovi schemi di convenzione per offrire condizioni di cessione del quinto ai pensionati più vantaggiose. In particolare con queste iniziative si punta spesso ad aumentare l’elenco delle banche e delle società finanziarie convenzionate. Se si vuole conoscere l’elenco aggiornato bisogna andare su servizi2.inps.it/servizi/cessionequinto/Pages/GestEntiConvenzionati.aspx.

Per la precisione al 19 aprile 2021 l’elenco è aumentato rispetto agli anni precedenti portando al numero complessivo delle banche e finanziarie convenzionate a 64 (da sito ufficiale Inps). Riportiamo per completezza d’informazione alcuni esempi:

(da sito ufficiale Inps):

  • ADV Finance s.p.a
  • Agos Ducato s.p.a.
  • Banca di Sassari s.p.a  r.t.i
  • Banca Popolare Pugliese
  • Banca Privata Leasing s.p.a.
  • BNL Finance s.p.a  r.t.i Poste Italiane s.p.a
  • Cap.Ital.Fin s.p.a
  • Cassa depositi e Prestiti soc.coop.rl
  • Compass Banca s.p.a.
  • Conafi Prestito Gia Conafi
  • Consel
  • Creditis Servizi Finanziari s.p.a.- Creditis s.p.a.
  • Credem
  • Deutsche Bank s.p.a.
  • Dynamica Retail s.p.a.
  • Fiditalia s.p.a. 
  • Fingepa s.p.a.
  • Finanziaria Familiare 
  • Fincontinuo
  • Findomestic Banca s.p.a.
  • Fineko Bank
  • IBL Banca s.p.a.
  • Imprebanca s.p.a.
  • Intesa Sanpaolo
  • Italcredit s.p.a.
  • Libra Finanziaria s.r.l.
  • M.C.Family s.p.a.
  • M3 Prestitichiari s.p.a.
  • Mediocredito Europeo s.p.a.
  • Pitagora s.p.a.
  • Prestinuova s.p.a.
  • Prestitalia s.p.a.
  • Profamily s.p.a.
  • Races Finanziaria
  • Santander Consumer Bank s.p.a.
  • Sigla s.r.l.
  • Siriofin
  • UniCredit s.p.a.
  • We Finance s.p.a.

La convenzione ex Inpdap

Innanzitutto nella sezione che è stata riservata a ogni possibile convenzione Inps, troviamo una serie di servizi che solo in parte riguardano i prestiti personali. Focalizzandoci però su quest’ aspetto la protagonista assoluta risulta essere la cessione del quinto. Per quest’ultima infatti dopo l’assorbimento dell’Inpdap c’è stata anche l’estensione della gestione della convenzione Inps ex Inpdap per i prestiti pluriennali garantiti.

Tra i prestiti pluriennali che possono essere richiesti da chi ha i requisiti minimi necessari (generalmente 4 anni di iscrizione e contribuzione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali) ci sono anche quelli detti ‘garantiti’. Questi infatti vengono concessi a condizioni vantaggiose, stabilite da un apposito accordo, da banche e finanziarie.

Come tra l’altro già accennato all’inizio va subito precisato che di fatto questo tipo di prestito è andato a confluire della categoria delle convenzioni Inps.

Come funziona il prestito pluriennale garantito

L’ente è coinvolto nella fase di valutazione (specificatamente per decidere di concedere la “garanzia” necessaria), mentre l’erogazione e l’ultima decisione spetta solo alla banca o alla finanziaria scelta. Nel particolare è a quest’ultima che va richiesto un preventivo, tenendo presente che ogni banca:

  • è tenuta a rispettare alcune condizioni di vantaggio per il richiedente;
  • può applicare tassi e costi differenti.

Anche in questo caso con un po’ do pazienza e di tempo sarebbe preferibile scegliere dopo aver vagliato vari preventivi di differenti banche convenzionate.

L’iter deve coinvolgere in primis la propria amministrazione che dovrà fornire assistenza nella compilazione della modulistica in 4 copie (in più va richiesto un certificato di sana e robusta costituzione che non deve essere stato rilasciato oltre 45 giorni prima la richiesta) e dialogare con l’istituto di credito scelto. Sarà a questo punto necessario attendere la decisione dell’Inps che dà il suo parere alla banca. Quest’ultima deve decidere se avviare la fase di valutazione della richiesta vera e propria.

I prestiti pluriennali funzionano in modo analogo alla cessione del quinto, per determinazione:

  • della rata massima concedibile;
  • della durata massima;
  • dell’importo concedibile.

Inoltre il pagamento delle rate avviene con trattenuta a monte sullo stipendio che viene versata dall’amministrazione direttamente alla finanziaria o banca erogante.

Conclusioni

I criteri di informazione e trasparenza che devono caratterizzare tutti i rapporti finanziari, senza alcuna eccezione anche per le pubbliche amministrazioni, impongono che periodicamente i tassi che indicano il rispetto delle convenzioni siano resi noti sull’apposita pagina dell’Inps. Per consultare queste informazioni bisogna andare sulla pagina servizi2.inps.it/servizi/cessionequinto/Pages/GestComunicazioni.aspx .

Questa pagina va monitorata non solo per vedere il tasso massimo applicabile nelle convenzioni che ha scadenza trimestrale, ma anche altre comunicazioni importanti, come periodi di sospensione nella valutazione delle richieste di cessione del quinto, o qualsiasi altro tipo di informazione utile tra convenzioni, ecc.

(dati sito ufficiale Inps – data rilevazione 19 Aprile 2021)

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