Finanziamenti per negozi online anche a fondo perduto non solo per le start-up

Durante i periodi i crisi sono soprattutto le attività ecommerce a reggere il colpo, per cui conviene sempre aprire una nuova attività di questo tipo o arricchire quella che si ha già con la possibilità di fare acquisti e vendite on line.

Anche se i costi di avvio sono contenuti, tuttavia si ha il bisogno di avere delle somme da investire. Esiste sia la possibilità di accedere a dei classici finanziamenti da parte delle banche che i presti agevolati o a fondo perduto.

Per i primi non ci sono particolari limitazioni ed alcune banche aiutano anche nell’apertura dei siti tramite i propri partner, mentre per gli agevolati e quelli a fondo perduto bisogna possedere alcuni requisiti.

Finanziamenti a fondo perduto: Europei diretti o indiretti

La Ue eroga finanziamenti a fondo perduto o agevolati in modo diretto o indiretto. Questi ultimi sono quelli più numerosi, e sono quelli che vengono erogati tramite bandi di concorso regionali, provinciali oppure tramite l’apertura di fondi di garanzia da parte dello Stato.

Per potervi accedere sono richiesti generalmente un progetto, che deve rispettare alcuni requisiti minimi, oppure il possesso di fattori soggettivi come ad esempio lo status di disoccupati che deve permanere fino a quando non è stata inoltrata la domanda (ad esempio anche solo aprendo una partita Iva si perde il requisito, anche se non risulta ancora attiva).

Nelle Regioni sono presenti anche degli uffici preposti a dare le informazioni necessarie per accedere ai fondi. Presso il sito della Ue si possono consultare anche i finanziamenti stanziati direttamente per l’apertura di e-commerce e piccole aziende.

Per poter effettuare la richiesta online di finanziamenti è inoltre adoperata la firma digitale.

Prestiti bancari: da quelli specifici a soluzioni dedicate alle start up

Le principali banche offrono una gamma ampia di finanziamenti dedicati all’apertura di attività commerciali, perfettamente adattabili anche nel caso in cui si scelga l’apertura di un’attività di tipo e-commerce. Ma se si cerca una soluzione più completa e specifica, allora sono soprattutto le banche con carattere prevalentemente territoriale a offrire i servizi più completi.

Esempi di finanziamenti

  • Banca Marche prevede proprio una gamma di servizi dedicati in via esclusiva per chi vuole fare e-commerce, compresa una buona scelta di finanziamenti, che hanno carattere fortemente personalizzabile;
  • PayPal con la prova recentemente superata in Gran Bretagna, si sta organizzando per proporre una gamma di finanziamenti dedicati proprio a coloro che vogliono fare e-commerce. Tuttavia se e quando sarà accessibile in Italia il servizio ancora non ci sono certezze, ma vale la pena monitorare la situazione.

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