Microcredito del movimento 5 stelle: un aiuto per le piccole imprese

Quando si sente parlare di finanziamento associato al nome di un partito, viene subito da pensare a quello pubblico, percepito dallo stesso. Ma nel caso del prestito del movimento 5 stelle si tratta di una forma di microcredito, che è destinato a quanti vogliono un sostegno economico per avviare la propria attività, dare corpo e sostanza a un’idea imprenditoriale, oppure vogliano ampliare l’azienda già esistente.

Trattandosi appunto di microcredito, l’erogazione avviene ad opera di Istituti di credito convenzionati, ma grazie alla garanzia offerta dal fondo stesso, non si incontra l’ostacolo di dover possedere delle garanzie personali o proprie, per riuscire ad ottenere le somme di cui si ha bisogno. Inoltre le banche in convenzione si impegnano a concede tassi agevolati.

Come funziona e come accedervi?

Il fondo di garanzia che ne permette l’accesso viene stanziato tramite un contributo fisso del Mise, che ogni anno, secondo gli impegni concordati, dovrebbe essere pari a 30 milioni di euro, con l’aggiunta del contributo del Movimento 5 stelle, che deriva dalla parte di stipendio a cui i suoi parlamentari fanno rinuncia. Nel 2015 sono 10 milioni di euro quelli risparmiati e fatti confluire nel fondo, per cui la dotazione complessiva è di 40 milioni di euro per quest’anno.

Per accedere al fondo bisogna avere un’idea imprenditoriale e, sulla base di questa, fare una domanda di “prenotazione” al fondo istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il secondo passo è quello di rivolgersi alle banche convenzionate (poche grandi banche, anche se è presente Unicredit, e numerose banche di modeste dimensioni, per lo più appartenenti alle banche di credito cooperativo) entro i 5 giorni successivi a quello della prenotazione, portando con sé la ricevuta di prenotazione.

La banca convenzionata deve rispettare la tempistica di 60 giorni per riuscire a concludere la pratica. La somma massima ottenibile è di 25 mila euro, ma se ricorrono alcune condizioni si può ottenere una tranche aggiuntiva di altri 10 mila euro, che portano la somma massima a 35 mila euro complessivi.

Requisiti per fare la domanda

Essere lavoratori autonomi, ditte individuali, dotati di partita Iva (comunque con al massimo 5 dipendenti) oppure società con non più di 10 dipendenti, per quelle già esistenti, oppure start up (soprattutto innovative).

Procedura: i 3 semplici passi

  1. Chiedere aiuto o parere a uno dei consulenti convenzionati (per sapere il più vicino si può consultare l’elenco sul sito dei Consulenti del lavoro.
  2. Andare sul sito ufficiale del Fondo di Garanzia e completare la prenotazione;
  3. Entro 5 giorni andare presso una delle banche convenzionate.

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