Prestiti Amazon: possibili importi e condizioni

Prestiti Amazon anche in Italia: caratteristiche generali

Dopo un colosso come Google, anche Amazon qualche anno fa aveva scelto di concedere prestiti ai propri venditori, dapprima negli Usa e in Giappone. Un’ipotesi, almeno in prospettiva, valutata anche in altri 8 Paesi, tra i quali si contava anche l’Italia.
Si trattava di una scelta dettata dalla necessità di dare un sostegno economico a quei venditori che ne dimostravano la necessità e che, per il tipo di attività svolta come lo è l’e-commerce, si sarebbero visti sacrificati nella scelta delle possibili alternative.
Un ambito, quello dei finanziamenti, che Amazon nel 2020 ha lanciato nella nostra penisola anche per alcuni utenti retail che possono acquistare a rate beni particolari venduti sul portale di ecommerce. Vediamo quindi le due alternative di prestito Amazon.

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Come funzionano i finanziamenti di Amazon?

Più che veri e propri prestiti Amazon sarebbe meglio parlare di linee di finanziamento, in quanto ai venditori “selezionati” dal programma, che sfrutta un particolare algoritmo che calcola il volume delle vendite, il turnover di magazzino ed altri dati, viene proposto di usufruire di una “cifra” che dovrà essere rimborsata in tempi comunque piuttosto brevi. Questo sulla base di quanto emerge dall’esperienza Usa, dove il servizio è attivo, con grande successo, dal 2012.
Quindi la principale particolarità sta nel fatto che la richiesta non può partire da un venditore di Amazon, ma si configurerà come una proposta, personalizzata, alla quale il venditore selezionato potrà decidere di aderire oppure no (vedi anche Microcredito).
La durata del rimborso sarà tarata sempre in relazione ai calcoli fatti dall’algoritmo, con un orizzonte temporale che potrà essere a tre mesi oppure raddoppiato a sei mesi. Sempre sulla base di quanto emerge dall’esperienza americana, i venditori “meritevoli” potranno fare richiesta di rinnovo.

Le caratteristiche e le condizioni

Sui tassi non è possibile fare delle chiare previsioni, in quanto il colosso dell’e-commerce ha l’abitudine di personalizzare le offerte sulla base delle caratteristiche peculiari del mercato nazionale sul quale opera, ed infatti le condizioni applicate su quello giapponese e quello americano non sono coincidenti.
Stesso discorso anche per quanto riguarda le somme che saranno messe a disposizione dei propri venditori più preziosi: negli Stati Uniti la cifra è stata estesa su un range molto ampio, che parte dai 1000 dollari fino ai 600 mila dollari. Ovviamente non ci sarà il “rischio” o l’opportunità (a seconda del punto di vista) di potersi affidare ad un Prestito in dollari, ma questo verrà concesso in valuta locale. Qui, quella che forse viene considerata la maggiore pecca di un sistema che fino ad ora ha fatto andare a gonfie vele gli affari dei sellers Amazon.

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Al via i pagamenti a rate

Come detto in precedenza alla fine di gennaio 2020 è invece partita ufficialmente l’iniziativa che permette ai clienti di Amazon di fare anche degli acquisti a rate, con pochi limiti. In questa sorta di fase ‘beta’ parliamo di un servizio disponibile solo per alcuni utenti che nella propria sezione personale troveranno un rimando al servizio di ‘pagamento a rate’.
Ad oggi (29 febbraio 2020) questo potrà essere fruito solo su prodotti che sono indicati in modo esplicito come acquistabili a rate, con tanto di indicazione anche sulla durata della rateizzazione. Per la scelta dei clienti, che dipende sempre da un algoritmo usato da Amazon, si terrà conto dell’assiduità con la quale vengono fatti gli acquisti, con una conseguente personalizzazione sul tipo di prodotti che saranno proposti a rate.
Non esiste perciò una vera e propria lista dei prodotti ‘finanziabili’, quindi si dovrà scegliere il prodotto che si vuole acquistare e accertarsi che sia disponibile la funzione di pagamento a rate. Prima di procedere con il pagamento si dovrà selezionare questa come modalità che si aggiungerà alle varie alternative di pagamento già normalmente presenti.
Inoltre è necessario che l’account sia collegato a una carta di credito che non abbia la scadenza entro 20 giorni (stesso discorso per la carta di debito), avere l’account attivo da almeno un anno ed essere residenti in Italia.

Come funzione la rateizzazione

Se si usa la modalità a rate, queste saranno di pari importo (nella fase beta si parla di 5 rate) senza costi o interessi aggiuntivi e saranno addebitate sulla carta collegata all’account secondo il seguente schema:

  • prima rata: all’invio della merce;
  • seconda rata: dopo 30 giorni;
  • terza rata: dopo 60 giorni;
  • quarta rata: dopo 90 giorni;
  • quinta rata: dopo 120 giorni.

Limiti

Non si possono usare le carte prepagate per la rateizzazione. Non solo, si può acquistare un altro prodotto rateizzandolo solo dopo aver interamente rimborsato il primo. E’ accettata anche l’estinzione anticipata, facilmente effettuabile alla pagina appositamente dedicata ai finanziamenti in corso accessibile.
Come si legge sul sito ufficiale del colosso Usa è inoltre possibile procedere all’acquisto di:

  • un solo Prodotto di ciascuna Categoria di Prodotti (ad esempio Elettronica, Casa, Abbigliamento);
  • max tre device di ciascuna Famiglia di Dispositivi presenti nel carrello ad eccezione di casi particolari che saranno evidenziati ad hoc.

Una situazione quest’ultima da valutare con attenzione, ad esempio nel caso si vogliano acquistare più dispositivi ‘smart home’ Echo spesso compresi nei beni acquistabili a rate
(Fonte: sito ufficiale Amazon – Data: 29 febbraio 2020)

Vantaggi e svantaggi

Tra i vantaggi troviamo in primis la possibilità di pagare a rate senza dover avviare una richiesta di finanziamento immediata e senza interessi o costi aggiuntivi. Tra gli svantaggi dobbiamo invece considerare:

  • il numero massimo di un solo prodotto acquistabile a rate;
  • il fatto che non si possono scegliere liberamente i prodotti da suddividere a rate;
  • non ci si può ‘proporre’ per acquisti a rate ma la scelta spetta unicamente ad Amazon.

Infine si ha il limite del cambio merce, che non è disponibile come avviene per gli altri prodotti (se c’è la garanzia di reso e cambio attiva con Prime), ma si rientra nel normale meccanismo della garanzia legale.

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