Prestito 100000 euro: mutuo o finanziamento?

Prestito100000: caratteristiche generali ed alternative

La richiesta di un prestito fino a 100000 euro rientra in un target particolare, che abbraccia varie categorie di ‘finanziamento’. Questo perché tale importo comincia a rappresentare una somma molto impegnativa sia per il richiedente che per la banca chiamata a valutarne la fattibilità e la rischiosità.

Di contro è un importo medio molto richiesto soprattutto come mutuo di acquisto o di ristrutturazione. Questo fermo restando che anche nel caso di un prestito si tratta praticamente sempre di un “mutuo” in quanto i tempi di restituzione vanno da un ammortamento di durata media, fino a quello di lungo termine.

A prescindere dalla tipologia di finanziamento scelto, la selezione della durata è molto importante per arrivare ad una rata sostenibile.

Finalità e tipologie

Difficilmente le banche e le finanziarie permettono di ottenere prestiti personali con un importo così elevato, compresa la cessione del quinto dello stipendio. Il discorso cambia nel caso di: prestiti di consolidamento, di acquisto di un immobile, mutuo di acquisto o ristrutturazione di attività commerciali e uffici, e più in generale per i finanziamenti destinati ai “grandi progetti”.

Come prestiti personali, sono infatti poche le banche che si spingono oltre i 75 mila euro, tranne qualche eccezione ricorrente (tra queste troviamo il caso di BNL e le altre banche appartenenti allo stesso gruppo). Si può invece avere qualche chance in più con alcuni prestiti finalizzati, per esempio quelli destinati all’efficienza energetica od all’acquisto di un immobile (vedi ad esempio la proposta di Unicredit).

Come già accennato, un importo da 100 mila euro rientra invece nella maggior parte dei casi nella categoria del mutuo, dove le finalità più utilizzate sono acquisto e ristrutturazione, anche se non manca quella di liquidità.

Condizioni per la richiesta di un prestito da 100000 euro

In ogni caso sono richieste elevate garanzie reddituali, e molto spesso c’è comunque bisogno dell’aggiunta di un garante o di una garanzia “reale” (come ad esempio un’ipoteca o un pegno).

Questi aspetti ci fanno capire che le condizioni necessarie per riuscire a vedere la propria richiesta almeno valutata si fondano sul possesso di requisiti solidi e di un certo peso, sia soggettivi che oggettivi. Non è possibile comunque generalizzare perché sarà la banca interpellata a indicare ciò che serve in realtà.

Costo, tassi e durata dei prestiti fino a 100000 euro

Al di sopra dei 50000 euro, la maggior parte delle banche che ne contempla l’offerta, permette di scegliere tra tasso fisso e tasso variabile. Tuttavia nel caso di un prestito diverso dal mutuo ipotecario, il livello dei tassi applicati va dal doppio al triplo di quelli previsti dai mutui stessi (senza trascurare anche il mancato recupero dovuto alle agevolazioni fiscali).

Però non mancano alcune eccezioni come i Prestiti Pluriennali diretti Inps ex Inpdap, dove indipendentemente dalle somme richieste (che però sono condizionate dai ‘motivi’ della richiesta) il tasso applicato è sempre lo stesso.

Per la durata si arriva quasi sempre fino a 10 anni, per mantenere un rapporto rata/reddito comunque accettabile. I costi accessori vengono generalmente calcolati normalmente in misura percentuale, con l’applicazione di commissioni, che partono da uno 0,50% sulla somma erogata (per spese di gestione pratica ed istruttoria) fino ad un tetto massimo estremamente variabile.

Alcuni gruppi bancari applicano invece costi fissi, con scaglioni crescenti a seconda dell’importo richiesto. Quello che è comune è la mancanza di una richiesta di pagamento di queste commissioni in anticipo (prima che si giunga alla delibera). Proprio per questo se si dovesse essere oggetto di una richiesta di questo tipo, è meglio rivolgersi altrove.

Esempi di prestito da 100000 euro

Unicredit

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La banca lombarda propone la linea “Casa” con il limite di 100 mila euro, sia per la ristrutturazione che per l’acquisto della prima o della seconda casa (da non confondere con il mutuo ipotecario). La durata è fino a 120 mensilità e l’importo richiedibile è compresa tra 5 mila e 100 mila euro. Il tasso applicato potrà essere solo quello fisso.

Il rimborso va fatto con addebito ricorrente in conto corrente oppure sulla Genius card, ma solo se ci si ferma a 30 mila euro come somma massima. Da segnalare la presenza all’interno della linea Casa anche della versione Green destinata alla riqualificazione energetica del proprio immobile.
(Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data: 25 novembre 2020)

Bnl

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Bnl concede un prestito personale, a tasso fisso o variabile, fino a 100 mila euro, oltre al prodotto di punta ‘In Novo’. Quest’ultimo può essere valutato online grazie al tool indicativo ‘Calcola Rata’, che permette di definire la rata in funzione della durata che al massimo si spinge fino a 120 mensilità (per 100 mila euro la durata minima è invece pari a 61 mesi).

(Fonte: sito ufficiale Bnl – Data: 25 novembre 2020)

Intesa Sanpaolo

logo intesa sanpaolo

La banca torinese in passato proponeva per questo importo il prestito Maxipignoratizio, nella versione Plus, mentre oggi si affida al Prestito PerTe Exclusive che permette tra le altre cose di superare ampiamente la soglia dei 100 mila euro.

Infatti l’importo massimo da richiedere può arrivare fino a 300 mila euro, e la finalità è la realizzazione di grandi progetti. La durata massima del rimborso è fino a 15 anni e i richiedenti possono arrivare fino a 80 anni alla scadenza.

(Fonte: sito ufficiale Intesa Sanpaolo – Data: 25 novembre 2020)

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