Finanziamenti per stranieri comunitari ed extracomunitari: ecco tutte le possibilità per ottenere fondi!

L’economia globale e le società multi-etniche non possono non prevedere delle offerte specifiche, anche per i finanziamenti, pensate proprio per i lavoratori stranieri, oppure l’accesso alle offerte (come prestiti personali, cessioni del quinto, ecc) tanto ai lavoratori italiani che stranieri.

Naturalmente ci saranno delle corsie “preferenziali” accordate dalle singole filiali, a seconda del bacino di utenza, e quindi con una maggiore attenzione ai rappresentanti di etnie con una presenza più sostanziosa, come i cinesi e i rumeni.

Va tuttavia fatta una distinzione tra lavoratori stranieri comunitari ed extracomunitari, e a seconda delle ragioni che spingano a richiedere il prestito, tra prestiti di natura personale e prestiti di impresa.

Prestiti di impresa: soprattutto da enti pubblici per tassi agevolati

Le regioni, ed a volte anche i comuni di maggiori dimensioni, periodicamente indicono dei bandi di concorso per assegnare fondi destinati alla creazione di aziende o al loro ampliamento, dedicati proprio ai lavoratori immigrati.

Generalmente sono richiesti come requisiti per accedervi: residenza in Italia e eventuale possesso di un permesso di soggiorno valido, un progetto per la realizzazione dell’impresa e un preventivo sul budget di cui si ha bisogno. Sulla base delle graduatorie si avrà l’erogazione dei fondi, mentre invece le caratteristiche delle condizioni economiche variano a seconda di quanto stabilito e riportato nello stesso bando.

Ci sono anche delle banche che possono prevedere l’erogazione di finanziamenti dedicati allo start up di imprese, ma molto spesso sono difficili da ottenere a meno di elevate garanzie. In entrambi i casi bisogna rivolgersi singolarmente alle banche e informarsi presso gli uffici preposti al rilascio di certificazioni, documenti e relazioni con gli stranieri.

Requisiti per ottenere prestiti anche senza busta paga

Tutti i lavoratori stranieri devono avere la residenza in Italia, il codice fiscale e la dimostrazione di un reddito stabile, che sia attestabile tramite busta paga o altra certificazione analoga. In più ai lavoratori extra comunitari è richiesto anche il permesso di soggiorno regolare e lo svolgimento di una attività retribuita da almeno 6 mesi.

Per i prestiti personali, quelli che incontrano meno difficoltà nella loro erogazione sono la cessione del quinto dello stipendio e il prestito con delega. E’ possibile, se ricorrono tutte le ipotesi imposte dalla legge, richiedere l’anticipo del Tfr.

Per le altre tipologie di finanziamento, soprattutto per quelli “finalizzati” all’acquisto dei beni e servizi, basta dimostrare il reddito, esibire le ultime buste paga e tutta la documentazione di identità richiesta.

Normalmente comunque viene richiesta una anzianità minima che, in alcuni casi, come quello dei prestiti personali per rumeni, o altri cittadini comunitari, coincide quasi sempre con quella che le banche esigono anche dai richiedenti cittadini italiani.

In tutti i casi il primo, e principale consiglio, è quello di riferirsi ad una filiale che ha una clientela numerosa di quella particolare etnia, al punto da essersi attrezzata con propri dipendenti che sanno parlare fluentemente la lingua e conoscano bene le usanze, ecc (di norma si tratta di madrelingua).

Sempre per quanto riguarda l’etnia rumena è da sottolineare la presenza sul territorio italiano di una succursale della Banca Transilvania (a Roma) con un offerta logicamente mirata ai cittadini balcanici.

Condizioni agevolate prestiti personali anche online per extracomunitari

Vista la crescente presenza di questa categoria di individui nel nostro territorio, le banche hanno creato prodotti specifici per finanziare le attività di questi utenti. Le condizioni attualmente presenti sul mercato italiano consentono di ottenere un prestito variabile dai 2.500 euro ai 40.000 euro in relazione alla situazione reddituale del richiedente. Le principali peculiarità di questi prodotti sono: presenza di un tasso fisso, bassi costi relativi alle spese di istruttoria e la ridotta documentazione da allegare in fase di richiesta.

Alcuni istituti consentono di richiedere fondi anche online: è comunque consigliato rivolgersi anche di persona alla società o banca erogatrice per comprendere quali sono i reali vantaggi della stipula via web.

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