Prestiti per dipendenti privati spa: cessione del quinto e personali

La normativa che ha esteso la cessione del quinto anche ai dipendenti privati, non ha imposto dei limiti per la natura giuridica o la struttura dell’azienda presso la quale si è occupati. Perché partire proprio dalla cessione del quinto? Perché nel caso in cui si volesse richiedere un normale prestito personale non ha importanza che si sia dipendenti privati o pubblici, oppure dei lavoratori autonomi. Il discorso cambia solamente nel caso in cui ci si volesse concentrare sulla valutazione di eventuali convenzioni che l’azienda può stipulare. Infatti solo le grandi aziende (di norma spa con un numero di occupati non inferiore a 50) hanno la forza negoziale per ottenere delle condizioni molto agevolate e vantaggiose per i propri dipendenti.

Numero di dipendenti delle Spa per la cessione del quinto

Una società per azioni garantisce una forza finanziaria abbastanza elevata, considerati i limiti comunque elevati di patrimonio e disponibilità finanziarie per poter essere una società per azioni. Tuttavia la natura giuridica da sola non basta per rasserenare una finanziaria (a riguardo ciò vale tanto per Agos, e Compass che per Fingepa, Directafin, ecc) o una banca. Diventa anche più semplice che si possa beneficiare del benefit erogato sotto forma di prestiti erogati dal datore di lavoro.

Chi deve concedere un prestito coinvolgendo proprio il datore di lavoro, vorrà comunque avere la garanzia che questi sia solido. Per questa ragione banche, finanziarie e compagnie di assicurazione hanno stabilito degli standard minimi che raramente non rispettano, per decidere a monte se valutare o meno una richiesta di cessione del quinto, sempre all’interno della sfera dei prestiti per dipendenti privati di spa. Il discorso cambia radicalmente quando ci troviamo infatti davanti a società per azioni partecipate dallo Stato, i cui dipendenti sono trattati a tutti gli effetti come dipendenti pubblici, perché in sostanza è ciò che sono, e quindi continuano ad usufruire delle condizioni di favore previste proprio per i dipendenti statali (no garanzia Tfr, importi elevati e in generale tassi più bassi).

Tornando agli standard minimi che le finanziarie e le banche nella maggioranza dei casi considerano, di primo impatto vengono considerati questi tre aspetti:

  • tipo di società (spa, srl hanno meno problemi di snc sas e cooperative);
  • numero di dipendenti;
  • tipo di attività principale svolta.

Riguardo agli ultimi due punti bisogna vedere quali sono le condizioni che possono essere superate e quelle che invece rimangono dei motivi di esclusione costanti.

Tipo di attività svolta dall’azienda

Se si è dipendenti privati di una Spa, si vorrebbero ottenere dei prestiti come la cessione del quinto, ma la propria azienda svolge una delle attività non gradite, sarà davvero difficile trovare un Istituto di credito disposto a prendere in valutazione la domanda. Le attività che non sono generalmente gradite sono:

  • Imprese di costruzioni (edili) e di pulizia o in generale di servizi;
  • Società di Vigilanza e società di recupero crediti;
  • aziende che offrono in via principale o esclusiva servizi quali: call center, Studi di mercato o telemarketing;
  • Attività incentrate sulla somministrazione di bevande e cibi (come Bar e Ristoranti,) e ricettizie in generale (come Alberghi e Hotels);
  • Agenzie di Noleggio, di trasporti e/o di viaggi;
  • Società che hanno come attività principale il gioco d’azzardo (come Sale Bingo, giochi, di scommesse, ecc);
  • Agenzie immobiliari;
  • Associazioni e emittenti (Tv e Radio);
  • Dipendenti di concessionarie di auto e/o moto;
  • Imprese tessili e dipendenti di società che hanno sede legale all’estero (a meno di succursali in Italia);
  • Società di crediti, assistenza fiscale, patronati o partiti politici.

In tutti questi casi ci si dovrà accontentare delle condizioni spesso piuttosto onerose, proposte da poche finanziarie.

Numero di dipendenti

Nel caso delle società srl e spa che abbiano un numero di dipendenti superiore a 16 non ci dovrebbero essere grandi difficoltà per trovare una buona offerta di cessione del quinto. Al di sotto si rientra nelle difficoltà che riguardano il tipo di attività svolto.

Tuttavia possono sorgere problemi ugualmente a seconda del numero di dipendenti che hanno fatto richiesta della cessione del quinto dello stipendio. Infatti sia la finanziaria, che la compagnia di assicurazione, potrebbero ritenere l’impegno troppo gravoso per la società, e di conseguenza un rischio troppo elevato, per poter accettare varie domande di finanziamento. Tutti limiti e difficoltà che scemano nel caso delle grandi società per azioni.

Altri prestiti: convenzionati e non

Come già detto, per i prestiti non convenzionati non ci sono limiti legati all’appartenenza a una spa o ad un altro tipo di società, poiché a far fede sarà la capacità reddituale del richiedente e il merito creditizio che questi avrà maturato attraverso i rapporti pregressi con banche e finanziarie.

Tuttavia se si vuole approfittare di condizioni esclusive, che un Istituto di credito negozia solo con alcune società (generalmente si deve passare attraverso gli accordi che vengono conclusi dai vari Craal), ci si deve rivolgere agli uffici che hanno il compito di creare, mantenere e migliorare questi accordi. Ciò non toglie che è sempre utile richiedere anche dei preventivi al di fuori di queste condizioni, perché il carattere “negoziale” può risultare limitato dalla forza contrattuale della società stessa e dalle capacità di chi è designato per questo tipo di compito.

Ovviamente non si potrà mai ambire ad ottenere condizioni particolarmente buone, come avviene per i dipendenti pubblici, soprattutto nel caso di quelli che possono accedere ai prestiti Inps ex gestione Inpdap, ma si può arrivare ad ottenere uno sconto sui tassi di interesse, che secondo alcune inchieste condotte periodicamente da associazioni dei consumatori, possono arrivare a una forbice compresa tra 1% e 3% in meno.

Conclusioni

Riuscire a trovare delle buone condizioni per i dipendenti privati di Spa è sicuramente molto più semplice rispetto ai lavoratori impiegati presso altri tipi di società. Ciò non toglie che le limitazioni possono risultare notevoli. Ma soprattutto non bisogna mai escludere l’ipotesi di cercare di sfruttare le condizioni dei finanziamenti online, nonostante difficilmente si potranno ottenere corsie preferenziali e tassi convenzionati. Al limite rimangono un ottimo riferimento per poter valutare la bontà dei prestiti agevolati reali o presunti tali (in quanto frutto di convenzioni aziendali, regionali o nazionali).

Qualsiasi sia la scelta fatta non bisognerebbe mai trascurare l’importanza di richiedere più preventivi, sia per vedere quello che conviene di più, che per poter conoscere la “tolleranza” che le diverse finanziarie e banche accordano ai richiedenti.

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