Il prestito personale agevolato

Gli interventi ripetuti del legislatore, l’implementazione dei fondi europei, e un’offerta mirata da parte delle banche, hanno fatto crescere il numero di finanziamenti che rientrano nella categoria dei prestiti agevolati. In generale si può affermare che si tratta di prestiti offerti a condizioni agevolate, sulla base di leggi o convenzioni, e riservati a determinate categorie di persone rientranti nei canoni stabiliti dal regolamento.

Un esempio tipico è il prestito agli studenti (vedi anche legge n. 390 del 1991).

Ovvero, un prestito finalizzato all’acquisto di libri, computer, materiale didattico, o al pagamento di Master Universitari, destinato a lavoratori atipici.

Altri finanziamenti che rientrano in questa categoria sono i prestiti per giovani e per donne spesso erogati tramite la creazione di appositi fondi da parte delle regioni (come la Regione Lazio, Sicilia, Puglia, ecc). Il carattere locale che hanno questi finanziamenti costringe le categorie potenzialmente coinvolte a rimanere costantemente informate. Si tratta infatti di prestiti con carattere generalmente temporaneo o rotativo (quindi fino a esaurimento dello stanziamento o fino al termine utile per l’assegnazione).

Infine ci sono le forme di finanziamento che hanno carattere strutturale e che sono concedibili solo a specifiche categorie. Tali prestiti agevolati hanno carattere stabile ma sono limitati dagli stanziamenti periodicamente effettuati, e sono concedibili solo per determinate finalità o bisogni di liquidità. Si tratta ad esempio dei prestiti agevolati Inps, sia nella versione indirizzata solo ai dipendenti delle poste ex Ipost e ai dipendenti pubblici ex Inpdap, che a tutti i pensionati.

In che cosa consiste l’agevolazione?

Le agevolazioni riguardano, il più delle volte, il tasso di interesse e le garanzie.

A titolo di esempio ricordiamo il Bonus Famiglia che ha sfruttato entrambi gli aspetti (tasso agevolato e accesso indipendentemente dalla forza reddituale) ed anche l’iniziativa “Un [email protected] per un Pc”, che prevedeva un prestito garantito dallo Stato, per l’acquisto di un Pc portatile al prezzo di 1 euro al giorno (il prezzo di un cappuccino), destinato agli studenti regolarmente iscritti alle Università statali.

Oppure il più recente Bonus Giovani od ancora il Bonus docenti e quello Musica. In questi ultimi casi si tratta di un benefit (si ha una linea di credito spendibile senza restituzione) e non di una vera e propria forma di finanziamento, anche se comunque costituisce un’agevolazione dedicata solo a specifiche categorie.

Il prestito convenzionato per studenti meritevoli

Se invece si considerano le condizioni migliorative derivanti da accordi intercorsi tra privati e Atenei, troviamo un esempio diverso di agevolazione con il prestito ad Honorem proposto da Unicredit Banca a tutti gli studenti universitari iscritti presso gli Atenei convenzionati. La finalità è quella di finanziare l’intero percorso di studi ed, eventualmente, l’ingresso nel mondo del lavoro.

In questo caso l’agevolazione consiste nell’ottenere una linea di credito utilizzabile liberamente per un massimo di 3 anni senza il pagamento delle rate.
Dunque, non si tratta di una agevolazione sulle condizioni economiche, ma sulla restituzione del prestito.

Al termine del periodo concordato, infatti, somma utilizzata + interessi maturati si trasformeranno in prestito personale rimborsabile, in base alle proprie disponibilità, in un periodo che va da 1 a 15 anni.

E’ anche possibile utilizzare un periodo di tempo opzionale, della durata massima di 2 anni, nel quale si rinvia il pagamento delle rate, al fine di entrare nel mondo del lavoro con più serenità.

Altri esempi analoghi li troviamo con Bnl e Intesa SanPaolo. L’aspetto comune delle differenti proposte delle grandi banche è legato a criteri di accessibilità spesso condizionati al “merito” scolastico dello studente.

Fondi e “agevolazioni” indirette: il microcredito

La formula del fondo di “garanzia” è stata quella maggiormente usata negli ultimi 5 anni, grazie soprattutto all’affermazione del microcredito. Questo molto spesso prevede che il richiedente ottenga il rafforzamento delle garanzie reddituali personali con l’accesso al fondo stesso. Ciò significa che non si attinge in modo diretto allo stanziamento, ma la somma richiesta verrà erogata da una banca convenzionata con l’ente che ha istituito il Fondo.

In questa tipologia di finanziamento l’istituto di credito erogante è ‘rassicurato’ dal fatto che se il richiedente, che ha problemi di accesso al credito, non dovesse rimborsare il suo prestito, sarà il fondo a farlo. Per questa ragione quando il plafond del fondo è interamente occupato dalle garanzie, non può più essere utilizzato. A differenza del prestito a studenti, gli accordi tra banche ed enti definiscono anche delle riduzioni dei tassi di interesse applicati.

Finanziamenti agevolati alle aziende o piccole e medie imprese

Per quanto riguarda questo settore, ed in riferimento ai finanziamenti, esistono due categorie di agevolazioni: finanziamenti agevolati per l’avvio di una nuova attività imprenditoriale, ed i finanziamenti agevolati per il sostegno di un’attività esistente e già avviata.

Questo tipo di prestito viene assegnato tramite adesione ad un bando, che funziona sulla base di un regolamento che indica:

  1. requisiti;
  2. tipo di spese e attività ammesse;
  3. soggetti che ne possono beneficiare;
  4. percentuali di copertura delle spese;
  5. percentuale del tasso agevolato;
  6. presenza di una quota, se prevista, a fondo perduto.

Le opportunità di finanziamento possono presentarsi a livello europeo, nazionale o regionale, mediante lo stanziamento di fondi che hanno una scadenza ben precisa, oppure sono fino ad esaurimento risorse.

Presso la propria Camera di Commercio è possibile richiedere informazioni dettagliate riguardo il tipo di intervento, il settore interessato, i beneficiari, il budget totale o la percentuale di finanziamento, la scadenza ed i riferimenti per ulteriori approfondimenti.

Presso le banche è possibile accedere a forme di credito a tasso agevolato, citiamo ad esempio la Legge 949 Artigiani, che prevede contributi pubblici per agevolare il finanziamento di imprese artigiane.
Molto importante è anche la Legge Sabatini, istituita per agevolare l’acquisto o la produzione di macchine utensili (comprese le macchine agricole).

A causa delle difficoltà emerse durante il periodo di crisi e la riduzione degli occupati di tipo dipendente, per incentivare l’autoimprenditoria, è nata anche Invitalia. In questi casi per accedere ai fondi (il cui stanziamento non è costante ma è fortemente condizionato dalle politiche di bilancio e dalle risorse provenienti dalla comunità europea) si devono possedere i requisiti minimi previsti, che molto spesso sono andati a vantaggio dei giovani e dei disoccupati.

Anche in questo caso però manca una buona comunicazione, quindi bisogna mantenersi costantemente aggiornati andando direttamente ogni tanto sul sito di Invitalia stesso, oppure usando siti che trattano in modo esteso e puntuale le varie novità.

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